Robur, un secolo vissuto intensamente

May 30, 2005, 9:25 pm

A MACERATA – Vincenzo Campogiani

Quest’anno si festeggia il primo secolo di vita della Robur. Escludendo i club di tiro a segno, quella attualmente presieduta da Vincenzo Campogiani è la società sportiva più vecchia della provincia insieme alla Virtus, anch’essa nata nel 1905. Pure la Robur, fondata dal direttore dell’oratorio dei Salesiani don Luigi Baldi, ha iniziato con la ginnastica. Dal 1920 cominciò ad emergere anche l’attività calcistica. La Robur ha sfornato tanti giocatori importanti e alcuni di questi (Brizi, Mari e Porro) sono arrivati a giocare in serie A. Domani sera alle 21.15 al teatro Lauro Rossi iniziano i festeggiamenti, nel corso dei quali verranno premiati 14 personaggi (vivi e morti) che hanno scritto pagine importanti della storia roburina, e tutte le società di calcio della provincia vincitrici dei rispettivi campionati. Dalle 23 il teatro ospiterà la diretta televisiva del programma di Rai Sat Sport “Pianeta D”, in cui verranno presentate le squadre partecipanti alla manifestazione. Mercoledì e giovedì (ore 17, ingresso gratuito) si disputeranno, infatti, due partite in cui si potranno vedere all’opera i giovani più promettenti del calcio italiano e i migliori giocatori della serie D. Mercoledì l’Under 21 Sperimentale (che parteciperà ai Giochi del Mediterraneo) affronterà il top 11 di serie D, votato da 80.000 lettori del Corriere dello Sport. Giovedì l’Under 18 di Rocca, nelle cui fila sono presenti tutti i giovani più promettenti del calcio italiano (molti di loro fanno già parte degli organici di squadre di serie A), giocherà contro il top 11 juniores di serie D eletto da 30.000 lettori di tuttosport e allenato dall’ex giocatore del Cagliari Aldo Firicano e dal direttore del quotidiano torinese Giancarlo Padovan.
Chi scrive fa parte del Comitato Organizzatore e invita tutti a partecipare a queste due belle giornate di sport gratuite.
Questo il saluto del presidente della Robur Vincenzo Campogiani. “Il centenario della fondazione rappresenta un evento molto raro nel pur vasto e poliedrico mondo sportivo italiano e questo testimonia la validità dell’operato di questa piccola società che in tutti questi anni ha profuso il suo impegno in favore dei più giovani. In cento anni di percorso sportivo intere generazioni di giovani maceratesi sono cresciute in questa società. Sono entrati bambini, né sono usciti uomini, educati ai valori positivi dello sport, che sono quelli dell’impegno, del sacrificio, della costanza, ma nello stesso tempo, anche, della lealtà nel rispetto dell’avversario. Lo scopo di questa manifestazione per la società sarà quello di contribuire a celebrare degnamente i suoi primi cento anni di vita”.

IN ITALIA – Aldo Davanzali

E’ morto giovedì scorso, nell’ospedale di Loreto. Nullatenente. Malato del morbo di Parkinson. Era nato 83 anni fa a Sirolo. Un uomo che ha costruito un impero e ha perso tutto la notte del 27 giugno 1980, quando a nord di Ustica precipitò il Dc-9 dell’Itavia. Davanzali, presidente che ne era il presidente, venne accusato per la morte degli 81 passeggeri. Per molti mesi l’ipotesi principale fu del “cedimento strutturale”. Davanzali, si disse, faceva viaggiare su “bare volanti”. Nessuno crede più da tempo al “cedimento strutturale”, ma la strage di Ustica è sepolta sotto perizie, atti parlamentari, inchieste, non ha colpevoli, solo il fortissimo sospetto che sia avvenuta una battaglia in quel cielo. Davanzali ha sempre sostenuto che “ad abbattere il Dc-9 è stato un missile lanciato da un altro aereo”. L’Itavia tentava, fra le prime, di rompere il monopolio delle compagnie nazionali. Nel 2001 Davanzali ha chiesto allo Stato 1750 miliardi di lire per danni esistenziali e patrimoniali. La sentenza dovrebbe arrivare nel 2008.

NEL MONDO – Junior Allen

Dopo aver trascorso 35 anni in carcere per il furto di una tv in bianco e nero, Junior Allen (un nero americano) è tornato libero. L’uomo (65 anni) era stato condannato all’ergastolo nel ’70. La tv rubata valeva 140 dollari; per quel reato, oggi, la pena massima è di 3 anni.

NEL MONDO DELLO SPORT – Cristiano Lucarelli

Ha cominciato la stagione pubblicando un libro in cui raccontava come e perché ha rinunciato a un miliardo pur di giocare nel suo Livorno. L’ha chiusa da capocannoniere del campionato italiano davanti a Gilardino, Montella, Toni, Vucinic e Shevchenko. La salvezza del Livorno porta la firma di un livornese. Meglio di così…

by Matteo Zallocco

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Giovi, Matteo Zallocco

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da Montalto (MC)

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