Il dramma di Londra, il dolore del mondo

July 7, 2005, 10:47 pm

Oggi parlare di personaggio del giorno a Macerata, in Italia e nello sport non mi sembra opportuno. La notizia del giorno è la stessa in tutto il mondo. Una di quelle notizie che pochi giornalisti avrebbero voluto affrontare, perché parlare della gioia – anche per chi scrive – è sempre più piacevole che parlare del dolore. Dovere dell’informazione, ora, è concentrarsi su Londra. Noi del Carlino di Macerata oggi ci siamo soffermati sui racconti, sulle testimonianze, sulle sensazioni dei nostri concittadini che vivono o sono in vacanza nella capitale inglese. Lo stesso hanno fatto i giornalisti di Ancona, Ascoli e Pesaro, e così avranno fatto quelli di Palermo, Bolzano, New York, Buenos Aires, Sydney, Pechino e di quasi tutte le città del mondo. L’intero pianeta si stringe intorno all’Inghilterra, e ai suoi figli. L’intero pianeta condanna gli atti di terrorismo. Quegli atti che troppo spesso hanno fatto piangere il mondo in questi ultimi anni.

Ho vissuto di persona l’11 marzo del 2004, in quei giorni ero a Madrid con tre miei amici. Non dimenticherò mai i silenzi, le urla, il dolore della gente. Per quattro giorni Madrid è rimasta immobile, senza fiato di fronte alla tragedia. Non dimenticherò mai i cinque minuti di silenzio alle 12 del 12 marzo. Una città immobile, stretta dall’abbraccio di un’intera nazione e di tutto il mondo. Non dimenticherò mai le manifestazioni contro l’Eta (l’indiziato principale dei primi due giorni), e poi quelle urla di rabbia contro il terrorismo che scuotevano il silenzio del Bernabeu durante la partita del Real Madrid. Perché il mondo riparte, ma non dimenticherà mai.

Niente Macerata, niente Italia, niente sport: il personaggio del giorno è l’Inghilterra.
NEL MONDO – Tony Blair
Il premier in rappresentanza di una nazione. L’avevo visto ieri in tv sorridente per aver battuto la Francia strafavorita nella corsa alle Olimpiadi 2012. Ieri un’intera nazione ha festeggiato quella vittoria. Ma il destino è crudele: neanche 20 ore dopo i sorrisi si trasformano in lacrime. Il Tony Blair che appare stamattina davanti alle telecamere è un’altra persona. Il popolo inglese è un altro popolo: affranto, allarmato e arrabbiato. L’Olimpiade, non c’entra niente, è solo opera di un destino beffardo. L’atto terroristico era stato organizzato in concomitanza con l’inizio del G8. Tre di quelle nazioni sono state già colpite. Tutto il mondo ha paura.

by Matteo Zallocco

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