Voce Aperta, la cometa numero mille e… Piano Man

August 24, 2005, 11:11 am

A MACERATA – Francesco Ciccarelli

Tanta passione e voglia di fare. E’ la ricetta dell’Associazione “Voce Aperta” di cui Francesco è presidente e che ha come fiore all’occhiello l’omonimo mensile nato da qualche mese, e di cui da fine luglio Cronache Maceratesi ospita la versione online, dando la possibilità di inserire i propri commenti sugli articoli di “Voce Aperta”.
Quella di Francesco Ciccarelli è una delle tante Associazioni di volontariato presenti nella nostra città. In questo a Macerata siamo davvero grandi, ce ne sono tanti e per tutti i gusti. Tante possibilità di crescita comune e di condivisione della vita sociale. “Voce Aperta” è un mensile no profit che dà anche la possibilità di scrivere e di dire la loro a tanti giovani. Cronache Maceratesi è felice di dare il suo contrbuto online. Per crescere insieme. Appunto.

IN ITALIA – Toni Scarmato

Di professione è insegnante di matematica e fisica alle superiori. Ma nel tempo libero Toni Scarmato, 41 anni, residente a San Costantino di Briatico (in Calabria, 15 km da Tropea) è un cacciatore di comete di fama internazionale. In questi giorni, con un comunicato ufficiale sui siti Nasa ed Esa (le agenzie spaziali americana ed europea) Toni Scarmato è stato proclamato il più famoso acchiappa-comete del mondo poiché è riuscito nell’impresa di catturare la millesima cometa vista attraverso il satellite artificiale Soho, in orbita intorno al Sole da 10 anni.
Originale il modo in cui ha catturato la comete numero mille (che ha chiamato appunto Soho): il professor Scarmato, che pure eccelle nelle osservazioni al telescopio, per scoprire le comete non va di notte in terrazza, ma si collega al sito in cui si vedono i dintorni del Sole inquadrati dagli occhi elettronici di Soho.

NEL MONDO – Piano Man

Fine di una leggenda appena sbocciata. Una storia che aveva appassionato (lasciando comunque molti dubbi) anche il nostro forum.
http://www.secondopiero.com/forum/viewtopic.php?id=1017

Molti di voi oggi avranno sentito questa incredibile storia visto che l’hanno riportata tutti i giornali e i tg.

di Roberto Baldini
Questa è la storia di un pianista che non esiste. Suona da dio, incanta, strabilia. Ma non parla. Non ricorda. Nessuno sa chi sia, da dove venga, che cosa lo abbia fatto comparire in una notte di primavera su un’isola inglese, vestito da concerto, bagnato come un pulcino, il terrore scolpito sul volto.
E il mistero si è infittito quando l’uomo venuto dal nulla si è seduto davanti a un pianoforte e ha lasciato tutti di sasso.
E’ una storia che comincia in una notte buia e tempestosa, come ogni mistero che si rispetti. Lui, il protagonista, appare all’improvviso il 7 aprile scorso, davanti ai fari della polizia, su una strada spazzata dal vento vicino alla spiaggia dell’isola di Sheppey, nel Kent, una delle più conosciute aree balneari dell’Inghilterra. E’ sui 25-30. Indossa giacca e pantaloni neri, camicia bianca, cravatta scura. Elegantissimo, e fradicio.
Gli chiedono chi sia, da dove venga. E’ caduto in mare? E’ ubriaco? E’ un naufrago? E’ stato gettato fuoribordo da una nave? Parli, maledizione.
Silenzio. Non una parola. Solo panico di fronte alle torce degli agenti. Lo portano al pronto soccorso della città di Gillingham, e la scena si ripete.
Silenzio assoluto, brividi di paura a ogni faccia nuova. A volte si raggomitola su se stesso come un contorsionista, altre fugge a nascondersi in un angolo. Ci provano per ore, medici e infermieri, poi si arrendono.
Qualcuno però ha un’idea. Lo lasciano solo in una stanza con un lapis e un foglio bianco. Tornano un’ora dopo e il foglio non è più bianco. C’è un disegno, ben fatto, con ombre e sfumature, di un pianoforte a coda. E’ una traccia, la prima. Il caso vuole che nella cappella dell’ospedale ci sia per l’appunto un bel pianoforte. «Andiamo» suggerisce uno psichiatra. E nella cappella avviene la trasfigurazione dello «smemorato». Niente più paura, niente più tremori. Si siede e comincia a suonare, si libra come un angelo nella sua musica, sembra riafferrare per un attimo un’umanità perduta, come Adrien Brody di fronte all’ufficiale nazista nel «Pianista» di Polansky, come il David Helfgott di «Shine», come la leggenda di Novecento, il pianista sull’oceano di Baricco e Tornatore. Intorno a lui medici, infermieri, psichiatri e poliziotti sono a bocca aperta. E da allora, sui giornali di un’Inghilterra sempre più incuriosita e affascinata, l’uomo silenzioso e senza passato diventa «the piano man».
Lui nella cappella continua a tornarci regolarmente, come attratto da una forza invisibile. Suona interi brani del «Lago dei cigni» di Chaikovskij, ma anche composizioni sconosciute, probabilmente sue. «E’ una musica molto naturale, senza una fine e un inizio ben definiti» racconta il cappellano dell’ospedale, Alan Amos. «Forse – riflette – usa la musica come un anestetico: sembra sia il solo sistema con il quale riesce a controllare i suoi nervi e rilassarsi». Sì, e suona per ore, senza fermarsi, suona finché qualcuno non lo strappa via dalla tastiera. E continua a suonare anche nell’ospedale psichiatrico di Dartford, dove l’hanno trasferito non senza essersi prima procurati un bel pianoforte a coda. Ma ancora non parla, ed è
passato più di un mese.
I servizi sociali del Kent stanno contattando le orchestre di tutta Europa per capire se qualcuna abbia denunciato la scomparsa di un pianista.
Giornali e tv pubblicano foto e appelli, e i centralini sono intasati da migliaia di segnalazioni di presunti musicisti scomparsi. Oltretutto c’è chi ha dei dubbi sull’ipotesi del concertista professionista: «Per me – sostiene Amos, il cappellano – lui suona esclusivamente per il proprio piacere. E io credo che quei vestiti eleganti non fossero per un concerto, ma per un funerale». Oddio, il funerale di chi? Mistero su mistero. «The piano man» intanto suona, sempre più rilassato. E nessuno sembra ormai avere troppa fretta di risolvere l’enigma. «Ascoltarlo – confessa il direttore dell’ospedale psichiatrico, Ramanah Venkiah – è un vero piacere

“Piano Man”, lo sconosciuto trovato in aprile sulla spiaggia di un’isola del Kent, in costume da bagno e cravatta, non era uno Chopin muto nè un misterioso avventuriero senza memoria: era, ed è, un 21enne tedesco, di famiglia benestante, certo un po’ esaurito – non colpito da nessuna amnesia, e forse molto imbroglione. Dopo quattro mesi di silenzio ha detto la sua verità: “In Baviera, dove stanno i miei, avevo dei problemi: per la mia omosessualità e per altre ragioni. Così me n’ero andato a Parigi, dove ho trovato un lavoro: ma mi hanno licenziato, allora sono venuto qui in Gran Bretagna, e alla fine ho tentato il suicidio in mare. Quando la polizia mi ha trovato, ho preferito starmene zitto, ero troppo sconvolto”.
Piano Man addio. Ma dietro di sè questo fantasma ha lasciato altri interrogativi. E’ davvero l’ultima verità quella che ha raccontato? E come ha fatto in tutto questo tempo, a fingere così bene quello sguardo perduto, l’assenza di ogni ricordo, e soprattutto la vena artistica da genio mascherato? I medici di Dartford pensano di aver finalmente trovato una spiegazione anche per questo: “Abbiamo scoperto che, negli anni scorsi, ha lavorato con dei malati mentali: e che probabilmente ha copiato da loro certi sintomi. Ci ha ingannato tutti, compresi due primari molto esperti”.

NELLO SPORT – Samuela De Nardi

Con il quarto posto ottenuto sul tracciato di Schleiz, Samuela De Nardi in sella all’Aprilia RSV ha conquistato il titolo di campionessa europea velocità classe 1000 cc.La 21enne veneta si è così aggiudicata il primo Campionato europeo femminile nella storia del motociclismo.

by Matteo Zallocco


agosto: 2005
L M M G V S D
« Lug   Set »
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031  

CM Reporters

Giovi, Matteo Zallocco

CM Photo Album

Piscina,agriturismo il Frutteto

gianna e silvia

da Montalto (MC)

Altre foto

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale. Le immagini inserite in questo blog sono tratte in massima parte da Internet. Qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo a questo indirizzo e saranno subito rimosse.

Statistiche

  • 44,880 visite

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: