Metti olio fritto nel motore

September 5, 2005, 12:01 am

Per gli amanti della raccolta differenziata, per quelli che separano con cura sia carta vetro, plastica e farmaci scaduti, ecco una nuova opportunità per salvaguardare l’ambiente: la raccolta di oli usati in cucina.In alcuni comuni italiani l’iniziativa è già una realtà. Nelle Marche c’è un progetto che coinvolge alcuni comuni della provincia di Ascoli Piceno e di Macerata.
A Porto Recanati, i cittadini sono stati muniti di recipienti come quelli della foto e gli oli vegetali usati in cucina vanno poi versati in contenitori come quelli messi a punto punto dalla Adriatica Oli.

Nella foto: Il recipiente domestico e Olivia®, il contenitore stradale a postazione fissa per la raccolta di oli vegetali esausti (Adriatica Oli)
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Che destino possono avere gli oli raccolti?
Un po’ di ricerca on line e si scopre che in altri stati l’olio esausto dopo la cottura viene trattato opportunamente e usato come carburante.
Etta Kantor per esempio negli USA, ogni due settimane si reca al suo ristorante cinese preferito per fare il pieno di olio vegetale usato per la sua auto. Tornata a casa, non le resta che munirsi di un colino e di un filtro per rimuovere dall’olio i residui di cibo e di acqua e versare quindi il composto filtrato all’interno del serbatoio della sua Volkswagen.
L’olio vegetale usato sta diventando popolare nel Massachusetts al punto che l’azienda Greasecar lo sta comprando in grandi quantità per rivenderlo ai proprio clienti. Una famiglia di ambientalisti, i Modersbach, ha viaggiato per 11.000 miglia dalla California all’Argentina su uno stationwagon per promuovere l’olio vegetale riciclato in paesi come Messico, Guatemala, Honduras, Nicaragua, Costa Rica, Panama, Equador, Peru’, Bolivia e Argentina. Nel percorso, la famiglia Modersbach ha raccolto olio vegetale dai ristoranti e dai produttori di cibo fritto che ha poi immesso nella vettura convertita per lo scopo, insegnando alla gente, di città in città, a fare altrettanto. ” Non si nota nessuna differenza”, ha commentato uno dei componenti dei Modersbach “se non nell’odore di patatine fritte e popcorn che esce dallo scarico. Inoltre e’ stato necessario filtrare le patatine fritte rimaste nell’olio, le pelli di pollo, le squame del pesce e altri pezzetti di cibo prima di riempire il serbatoio e ripartire” .
L’olio vegetale usato può essere reperito presso i distributori, negli snack food oppure nei ristoranti (che producono circa 50 galloni d’olio alla settimana e il cui smaltimento dovrebbero altrimenti pagare).

Tornando a noi, di olio di colza come carburante alternativo si è già sentito parlare nei mesi scorsi.
Chi si offre volontario per fare il pieno con olio fritto?
Quello descritto non è l’unico impiego degli oli vegetali esausti. Gli oli raccolti dopo essere stati trattati possono essere impiegati nella produzione di mangimi da usare in zootecnia..ma questa è un’altra storia.

Links utili:
http://www.indicius.it/archivio/diesel_vegetale.htm
http://www.adriaticaoli.com/progetti.htm

P.S. Grazie a Eleonora Ciaralli (Lely) per la foto!

by giovi

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