Archivio per dicembre 2005

Il 2005 maceratese

December 31, 2005, 2:05 pm

MACERATA – Le prime cose che mi vengono in mente sul 2005 maceratese. Così, senza starci a pensare troppo su, senza ricerche d’archivo, senza date e riferimenti precisi, affidandomi solo alla memoria. Mi viene subito in mente la nevicata record dell’ultima settimana di gennaio e dei primi giorni di febbraio: da tantissimi anni a Macerata non si vedeva una nevicata così duratura. Ho ancora fotografate in mente le belle immagini delle nostre colline tinte di bianco. Ricordo di aver visto, anche solo in foto, paesaggi della nostra provincia davvero suggestivi e un clima sereno e tranquillo in un periodo che, paradossalmente, ha portato tanti tanti disagi. E’ stato uno dei due eventi dell’anno in cui il presidente della Provincia Silenzi ha dichiarato l’emergenza chiedendo lo stato di calamità. L’altro è arrivato come un fulmine a ciel sereno in un primo pomeriggio di inizio giugno: il ponte di Villa Potenza viene improvvisamente chiuso al traffico per pericolo di crollo dopo gli esami effettuati dall’ingegner Menditto, che era stato incaricato dalla Provincia di valutare la staticità del ponte. “Potrebbe venir giù da un momento all’altro”, mi disse senza mezzi termini. E così la provincia resta divisa in due. Ricordo i primi giorni in cui gli abitanti di Borgo Pertinace e Borgo Peranzoni si guardavano da una sponda all’altra del fiume, mentre assistevano ai lavori per la ricostruzione del passaggio pedonale. Per percorrere un tratto di strada di pochi metri da quel giorno dovevano essere percorsi 25 chilometri. Le proteste più che comprensibili dei commercianti di Villa Potenza (rimasti isolati) e dei cittadini della zona che chiamano “de la de lu ponte” (Borgo Pertinace), dove non ci sono negozi. I duri attacchi dell’opposizione. Gli show di Silenzi durante le assemblee pubbliche. Come non ricordare tutto questo. Di sicuro nessuno si sarebbe immaginato che quel ponte sarebbe potuto “resuscitare” entro il 2005. A settembre la situazione viaria era stata completamente ripristinata e già a luglio il guado provvisorio aveva risolto molti problemi consentendo il transito a tutti i mezzi leggeri. Per una volta la nostra provincia-tartaruga si è trasformata in lepre risolvendo l’emergenza in tempi record. Oltre alla neve e al ponte di Villa Potenza, altre due storie che ho seguito per il giornale e che non si possono dimenticare sono state la vicenda dell’Ecomostro e la frana di Gualdo. La prima ha registrato la vittoria dei cittadini: di quei residenti della zona Tribunale che hanno protestato in tutti i modi per non far sorgere quell’enorme parcheggio sopra le loro abitazioni, sulle quali campeggiavano grandi striscioni con scritto “No all’Ecomostro”. La frana di Gualdo è una vicenda ancora più grave perché poteva portare alla tragedia. Non avevo mai visto Gualdo (paese suggestivo con tante belle ville, di cui molte abitate da stranieri, soprattutto inglesi che dopo la Toscana stanno scoprendo i nostri Comuni) prima di quella domenica mattina in cui ci andai con il fotoreporter Guido Picchio. La sera prima in redazione eravamo stati avvisati della frana. Davanti ai nostri occhi ci trovammo un paeseggio difficile da dimenticare: tre chilometri di terreno spaccato in due, un paio di abitazioni evacuate e tanta paura. Perché in quel momento la frana continuava a muoversi e nessuno poteva sapere quando si sarebbe fermata. Alcune strade si erano addirittura dimezzate, altre erano piene di alberi e pietre. Fortunatamente la situazione non si aggravò ma fu un ulteriore testimonianza che quello della nostra provincia è un terreno fragile. Ma è stato anche un anno di grandi soddisfazioni. Per esempio il premio Oscar vinto da Dante Ferretti per la migliore scenografia del film “The Aviator” di Martin Scorsese. L’unico Oscar italiano del 2005, vinto da un grande artista nato e cresciuto a Macerata. E poi il successo di Musicultura, il “Festival della canzone d’autore”, per la prima volta ospitato dalla splendida cornice dello Sferisterio. Meno brillante la stagione lirica e ancor meno la gestione finanziaria in cui sono emersi troppi problemi. E uno dei più importanti biglietti da visita di Macerata, non può e non deve essere messo a rischio in questo modo. In questo 2005, poi, grandi maceratesi ci hanno lasciato. Dalla sensitiva civitanovese Pasqualina Pezzola, dei cui prodigi si parla da anni in tutto il mondo, all’illustre professore Mario Sbriccoli e al pittore Rodolfo Gentili (sono quelli che mi vengono in mente ora). Altre persone, invece, sono tornate a girare per le vie della città. Mi riferisco a Peppino e Sandro Di Bartolomeo, fin da piccoli costretti in carrozzina e che grazie alla solidarietà dei maceratesi hanno potuto acquistare il pullmino e uscire dopo due anni dalla loro casa. E’ stato anche l’anno delle elezioni comunali a Macerata che hanno visto la riconferma della Giunta Meschini, protagonista di una vittoria schiacciante. E’ stato l’anno del centenario di due prestigiose società sportive come la P.G.S. Robur e la ginnastica Virtus. Le solite delusioni dalla Lube, che si è dovuta accontentare della Coppa Cev per poi uscire sconfitta in semifinale scudetto (3-2) dalla Sisley Treviso nonostante fosse in vantaggio di due partite. E poi la tragica notizia della scomparsa di Arki Golas, il 24enne nazionale polacco acquistato dalla Lube e morto in un incidente stradale in Austria proprio durante il suo primo viaggio alla volta di Macerata. Ma dal volley è arrivata anche la bella notizia della vittoria agli Europei della nazionale italiana in cui era presente anche lo schiacciatore della Lube Alessandro Paparoni, di San Severino. Lo sport ci ha poi regalato tanti successi individuali. Qualche nome da ricordare: Paola Bettucci, custode dell’Helvia Recina e tre volte campionessa del mondo di atletica master nella marcia; Fabio Bruno, campione italiano di scacchi; Eleonora Ciarlantini, campionessa italiana di kick boxing; Arianna Ciucci, campionessa italiana di aerobica; Desirée Contenti, cinque ori ai campionati italiani e due agli europei di pattinaggio, categoria junior; Mauro Fiorgentili, campione europeo di minicross; la ciclista Alessia Massaccessi che ha collezionato ben 9 vittorie su strada e sette su pista, e Giulia Micozzi, campionessa italiana cadette di salto con l’asta. Negli sport di squadra spicca la quinta Coppa Campioni vinta dalla Fabi Macerata Softball. E’ quello che mi è venuto in mente in una mezzora dopo pranzo del 31 dicembre, dopo aver visto il bilancio positivo che ha stilato la Polizia: più prevenzione e meno criminalità, nel 2005 le rapine sono diminuite da 90 a 71. Sarà perché non ha più fornito il suo contributo Stefano Mucci, il poliziotto-rapinatore autore di 12 rapine…? Scherzi a parte, cronaca alla mano, la situazione sotto il profilo della criminalità non sembra così rosea. Buon 2006 Macerata! Buon anno a tutti da CM!

by Matteo Zallocco

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A Macerata trionfa la solidarietà

December 27, 2005, 9:41 pm

I risultati delle votazioni.

A MACERATA – Makuyu chiama, Macerata risponde: la missione di don Ennio.
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26 voti: don Ennio Borgogna;
10: Eleonora Ciaralli;
5: Luciano Sileoni;
4: Piera Alvares;
3: Cecco Bonanotte, Franco Moschini e Silvio Zavatti;
2: Ersilio Tonini e Franco Malgrande;
1: Alessandro Vespignani e Filippo Corridoni.
Albo d’oro: Dante Ferretti, Giacomo Leopardi; Francesco Cittadini; Eleonora Ciarlantini; Virginio Bonifazi.
Dopo cinema, poesia, tecnologia, sport e arte è stata la volta della solidarietà.

IN ITALIA – Per non dimenticare un grande pensiero.
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20 voti: Pier Paolo Pasolini;
14: Roberto Benigni;
6: Germana Giacomelli;
5: Carlo Azeglio Ciampi e Fernanda Pivano;
4: Ciccio Graziani;
2: Andrea Ventura;
1: Dicasillati e Salvietti, Erio Tripodi, Laura Pausini.
Albo d’oro: Enzo Biagi, Vittorio Gassman, Ambrogio Fogar, Beppe Grillo, Sabina Guzzanti.

NEL MONDO – Due al comando.
Per la quarta volta si è verificato un clamoroso parimerito tra i personaggi “nel mondo”.
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11 voti: Hugo Chavez e John Lennon;
6: Gladys Tentaquidgeon;
5: Ellen Johnson Sirleaf, Mikis Theodorakis, Steve McQueen;
4: Graf Von Galen, Sayajo Kuroda;
3: Ram Bomjon, Jennifer Aniston;
2: Tu Jin-Sheng.

Albo d’oro: Florence Aubenas e Samir Kassir; Pink Floyd e Spike Lee; Cindy Sheean ed Eileen Marie Collins; Stephen Hawking; Rosa Parks.
NELLO SPORT – Il Pallone d’oro porta in trionfo il calcio per la prima volta.

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16 voti: Ronaldinho;
8: Filippo Magnini e Geoge Best;
7: Luca Toni;
6: Carolina Kostner;
3: Mike D’Antoni, Romadio, Giraudo e Agricola;
2: Giorgio Rocca;
1: Andrea Giani.
Albo d’oro: Reggie Miller; Valentino Rossi; Alex Zanardi; Gian Paolo Montali; Valentina Vezzali.

by Matteo Zallocco

Il bomber Cal lancia Quella sporca Dozzina

December 26, 2005, 6:06 pm

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Il racconto della settimana online inizia lunedì sera con il raduno internazionale: utenti collegati contemporaneamente da Argentina, Australia, Canada, Inghilterra e Italia. L’evento è riuscito anche se si ci aspettava una maggiore presenza numerica. Entriamo in pieno clima natalizio, iniziano a comparire auguri, cartoline e messaggi, ma si continua a parlare anche di altro. La novità la porta eloscuro che propone un interessante dibattito sulla prostituzione. Altrettanto meritevole e coinvolgente il topic lanciato da Coppò sull’eutanasia e il diritto di morire. Interessantissimi i flussi di coscienza di Sofia dall’Australia.

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Ma l’evento della settimana è il match 11vs11 andato in scena nella splendida cornice dello Stadio dei Pini. Quella Sporca Dozzina batte I Guerrieri della Notte 4-3, proprio come Italia-Germania. Il protagonista indiscusso è il nostro corrispondente da Bilbao Cal alias Francesco Calò (foto in alto tra il n. 5 Zak e il n.7 Drake) tornato a Macerata per le vacanze natalizie. Suoi tre dei quattro gol che hanno consegnato la vittoria a “Quella Sporca Dozzina”. Complimenti a tutti anche se qualcuno è uscito dal campo un po’ troppo pulito… :)

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p.s. Evidentemente le 10 della mattina non era proprio l’orario più adatto per “I guerrieri della notte”… :)

In web gallery tutte le foto.

*Raduno internazionale

mariana. Ciao ragazzi! Finalmente ci siamo nel Rad1 Internazionale-Maceratese di Secondopiero! https://i0.wp.com/www.vocinelweb.it/faccine/varie/pag3/02.gif

Apriamo questo topic per lasciare il testimonio di questo evento.
Si prega a tutti coloro che partecipano, di lasciare almeno un post su questo topic.

*eloscuro

L’affermazione di Don Benzi e di tutti i suoi amici catto-moralisti “TUTTE LE PROSTITUTE STRANIERE SONO SCHIAVE” è FALSA:
date un’occhiata qui:
http://jonathanx.altervista.org/leggenda/leggenda.html
http://jonathanx.altervista.org/leggenda/ricerche.html

Gli studi evidenziati nei due link sono il risultato DI ANNI DI ESPERIENZA DEGLI OPERATORI DI STRADA (le persone che fanno lo stesso lavoro di Don Benzi!), che non hanno alcun motivo di raccontare frottole.
vedi infatti: http://jonathanx.altervista.org/leggenda/obiezioni.html

E’ giusto introdurre sanzioni penali x i clienti? Se fossero tutte schiave SI, perchè in quel caso il cliente non potrebbe “non sapere” che la donna è costretta!
Ma dato che sono in maggioranza volontarie, dobbiamo far emergere il fenomeno: diamo alle prostitute straniere il permesso di soggiorno, un posto di lavoro ufficiale, regolamentato e controllato (eros center). In questo modo strappiamo il mercato del sesso a pagamento dalle mani delle organizzazioni criminali, dato che ANCHE le volontarie devono appoggiarsi a queste organizzazioni per poter esercitare clandestinamente il lavoro in Italia.

*Coppò!

Come succede nella maggior parte dei casi, ti interessi di temi “particolari”, importanti, scomodi, soltanto quando ci sbatti il muso.

Poco più di 1 mese fa è morta una mia nonna dopo 3 anni di Alzheimer, aveva 70 anni, ma negli ultimi giorni era ridotta ad uno scheletro irriconoscibile. Di anni sembrava ne avesse 90, pesava sui 40 kg.
Ho l’altra nonna che da mesi è sulla sedia a rotelle, senza la possibilità di riuscire a parlare e muovere metà del suo corpo, per un ictus che l’ha colpita una sera nevosa lo scorso febbraio. La vedo spesso piangere, per dei dolori che non riesco ad immaginare, mi guarda e si tocca la testa, a volte mette le mani come se mi pregasse, come se mi chiedesse di aiutarla a farla finita.

Allora ho letto questo libro qua: http://www.internetbookshop.it/ser/serd … 8804548649

scritto da Umberto Veronesi.

Vi chiedo cosa pensate di questo tema, che spesso mobilità popolazione e mass media, di cui le tv fanno parlare politici, uomini di chiesa, ma mai (o comunque molto poco spesso) medici e personalità che a riguardo ne sanno molto più degli altri.

Perchè non posso decidere di morire?

*Cal

Be’ proprio l ultimo dell anno no, perche’ e’ un po’ freddino , certo il mare  , come tutta la costa e’ incantevole , sarebbe il massimo passarci l estate , ma purtroppo a febbraio tornero’ a Mc , per finire gli studi (laurea breve) , altrimenti sarei rimaso un anno , ma torno anche per le vacanze di natale..
Qua’ nel Pais Vasco , piove quasi sempre , ma il diverimento non manca mai e penso che in Spagna , hanno molte marcie in piu riguardo il divertimento rispetto l Italia , e’ una questione di mentalita’ , ma l Italia e’ sempre L Italia….a domani….. Hasta Manana…Francesco

by Matteo Zallocco

Buon Natale a tutti!

December 24, 2005, 1:08 pm

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Buon Natale Macerata!

by Matteo Zallocco

Buon Natale!

December 24, 2005, 9:01 am

La Giovi vi saluta e si prende una pausa.

Tanti cari e dolci auguri di Buon Natale a tutti gli affezionati lettori.

Immagine: grissino.blogspot

by giovi

Tra gli scaffali e le mani in pasta

December 22, 2005, 10:22 am

Con la lista della spesa entro al supermercato. Mi aggiro tra gli scaffali. Settore succhi di frutta in cerca di succo d’arancia per preparare un aperitivo. Quale scelgo? Mi sarebbe piaciuto sapere quali sono i marchi in cui è stato trovato l’ITX a livelli maggiori. ITX, l’inchiostro della Tetrapak, chi non ne ha sentito parlare?. Mentre guardo le varie confezioni, penso che è un nostro diritto essere informati ma evidentemente non la pensa così l’Autorità Europea per la sicurezza alimentare che nel documento ufficiale ci ha informato che è vero, l’ITX non migra solo se a contatto con liquidi che contengono grassi come il latte. Lo hanno trovato anche in succhi di pomodoro e in prodotti “torbidi”quali il succo d’arancia. Potrei prendere le confezioni da un litro, ho letto che la dimensione della confezione sembra avere un ruolo in quanto i livelli rilevati di ITX nei cartoni più piccoli erano più elevati dei valori riportati nei cartoni più grandi. Dati forniti all’EFSA dall’industria. Ci ripenso, almeno per oggi, niente succo d’arancia.
Il panettone o il pandoro? Non è Natale se non ne compro almeno uno. E se fosse stato preparato con gli ovoprodotti fabbricati con le uova marce? Anche nelle Marche hanno trovato un imprenditore disonesto che aveva pensato bene di entrare nel giro. Un imprenditore di Matelica, proprietario di un incubatoio. Sembra che l’uomo non smaltisse nelle discariche la percentuale di uova malate, infestate dai parassiti, com’è normale che succeda in una grande produzione. Minimizzando i difetti del prodotto, invece, le avrebbe rivendute ad alcune industrie alimentari che utilizzano le uova per preparare ovoprodotti ampiamente usati per la preparazione di dolci, gelati e prodotti da forno. Il materiale sebbene infestato da parassiti, veniva centrifugato, pastorizzato e mescolato con prodotti chimici per eliminare i cattivi odori e diminuire la carica batterica. Si è scoperto che il giro di affari delle uova marce era molto ampio e che erano numerosi gli imprenditori che avevano l’abitudine di rifilare prodotti avariati in Italia e all’estero.
Deciso. Quest’anno il pandoro da portare a casa di amici e parenti, lo preparo in casa. In fondo non ho mai usato quello stampo per dolci che mi hanno regalato qualche anno fa. E poi di dolci natalizi della tradizione ce ne sono molti. Torno a casa, ritrovo il libro di ricette della nonna. E se preparassi il frustengo, dolce tipico maceratese? Leggo che si preparava in origine con ossa e sangue di maiale. Dove li trovo a quest’ora gli ingredienti? Però ne esistono diverse varianti con fichi secchi, pinoli, mandorle e sapa. Oppure potrei preparare i caciuni di Cingoli. E se provassi a fare i piconi? Mi stavo quasi dimenticando i cavallucci di Apiro.
Mi ritrovo in pochi minuti con le mani in pasta. Niente correttori di acidità, emulsionanti, antiossidanti, grasso butirrico e aromi artificiali. Solo uova fresche e non ovoprodotti, zucchero, latte fresco, farina, burro,lievito e frutta secca.

by giovi

L’Homo Sapiens e i suoi fratelli di secondopiero.com!

December 19, 2005, 9:35 pm

HomoBlog

Il racconto della settimana online, sempre con un pizzico di ironia.
Nome: Edoardo. Cognome: De Michelis. Segni particolare: donna. Ma come…

Ebbene sì, dietro a questo nome si nascondevano non uno, ma tre “diabolici” cervelli femminili. E il bello è che ci eravamo cascati tutti…
Sono state Giovi, Mariana e Paula a creare questo sito, il trattato sull’evoluzione dell’Homo Sapiens in cui vengono classificati otto utenti di secondopiero.com. Complimenti per l’ingegno! Ecco a chi appartengono questi otto profili:

1- HOMO TROGLODITA (mi è stato chiesto di non rivelarne l’identità…;
2- HOMO HOMUNCULUS (Michele);
3- HOMO HARRAPATUS (Piero);
4- HOMO CONTRARIUS (MIke 78 );
5- HOMO CONCLUDENTIS e SCHERZOSUS (Dodomannaro);
6- HOMO TEORICUS (Andrea);
7- HOMO AGGIORNATUS (il sottoscritto);
8- HOMO INFORMATICUS (Franz).

Avviso per le ragazze: ci stiamo organizzando per la vendetta, sotto la guida dell’Homo Harrapatus… :)
Giovi. ho trovato questo sito di un illustre vostro concittadino, il maceratese Prof.Edoardo De Michelis,mi sembra che dica delle cose assolutamente interessanti sulla eterogeneità dei comportamenti maschili nella nostra società.

E’ autore di un TRATTATO SULL’EVOLUZIONE DELL’HOMO Sapiens che merita di essere letto con molta attenzione

Il trattato sull’evoluzione dell’Homo Sapiens è stato indubbiamente l’evento della settimana. A precederlo tanti post interessanti. Ne voglio sottolineare due su tutti, realizzati dai moderatori delle rispettive sezioni: Andrea in “Come ho scoperto la politica”
Mio padre è stato un socialista lombardiano e intimamente lo è rimasto e come tale ha mantenuto la sua collocazione a sinistra. Il giornale politico che girava per casa era l’Avanti!, primo quotidiano di partito della Storia d’Italia. Il giornale con cui cresco è Il Resto del Carlino con cronaca locale.
Sento parlare di politica dalla bocca di papà da sempre e ancora oggi non manca l’occasione di fare il punto della situazione appena ci vediamo.
Mi appassiono alla lettura fin da piccolo avendo a disposizione a casa una libreria innumerevole di classici e non. Il primo libro letto sono le novelle di Gianni Rodari. Paradossale, ma preferivo alla compagnia di coetanei, una buona lettura, ma questo comunque non è stato mai un problema perchè vivevo in un condominio pieno di ragazzine, tutte bellissime, tutte della mia età. Avevo già un fratello e tante amiche, non dovevo sforzarmi più di tanto. Non sapevo neanche cosa fosse la televisione a quell’età.
In famiglia non abbiamo avuto restrizioni se non per quanto concerne la buona educazione e la religione non è mai stata argomento di discussione perchè credere è stato sempre un fatto intimo, delicato. La fede la “vedo” così, bella nella sua sofferenza. E’ come un sentimento. Condivisibile ma comunque privato.
Cresco e nonostante non mi sia mai esposto, d’altronde ero totalmente privo di idee, vedo che in giro sono “etichettato” per via della figura ingombrante di mio padre. Tanto è vero che ancora oggi mi salutano come il “figlio di….”. All’inizio mi pesava e volevo sfuggire a questo marchio di fabbrica. All’epoca poco più che quindicenne, sono rigido mentalmente e radicale nelle posizioni. Non accetto compromessi, sono razzista, antimeridionale e sopratutto coltivo rancore per la classe contadina che a mio illuminato modo di vedere, “inquina” la mentalità borghese con la loro atavica furbizia. Mio padre non accetta le mie posizioni e affettuosamente (si fa per dire) mi prende in giro per questo. Comunque sono innocuo e coltivo solo gaffes che alla lunga mi rendono simpatico ma inaffidabile. Cresco, vado al liceo, non partecipo mai alle manifestazioni, né ai scioperi perchè li trovo inutili e pretestuosi. Sono isolato nella classe, in prima fila a fianco di un sordomuto con cui non ha mai avuto il piacere di conversare durante le pause. Strano ma la cosa non mi pesa anzi mi sento libero e con un forte senso di autodeterminazione. Non dipendo da nessuno se non da me stesso. I professori mi rispettano per questo anche se alcuni mi detestano accentuando il mio isolamento. Ho uno scontro durissimo con la Prof.ssa di Filosofia Marinozzi, che poi andrà ad insegnare allo Scientifico di Macerata, sulla questione dell’infallibilità del Papa. Altro episodio da ricordare rimane quando entro da solo ai cancelli, durante uno sciopero, beccandomi gli insulti di centinaia di persone che deplorano la mia scelta. D’altronde sono abituato a stare “solo” e la cosa non mi pesa. Ci sono i libri, i giornali a farmi compagnia. Voglio solo capire e non fermarmi alle apparenze. Lentamente “scopro” il mondo e cambio impostazione del ragionamento. Non parto più dalle conseguenze bensì dalle cause. Cerco di comprendere per quanto possibile il perchè e il per come di quello che succede. Scopro poi che mio padre a livello locale ha fatto cose buone, questo non lo avevo mai riconosciuto e apprezzato. Un vanto per lui è sempre stato l’apertura della farmacia comunale a servizio della comunità. Una scelta rivoluzionaria ben presto imitata da tutti i comuni limitrofi. Siamo nei primi anni ’70. Scopro poi il concetto della politica al servizio della società e il bene comune prima del bene privato. Lo condivido tuttora. Scopro dai racconti di mio nonno materno le sofferenze e le fatiche della classe operaia e l’orgoglio di essere socialisti anche contro l’egemonia del PCI nelle fabbriche e della DC nella società civile. Questo fino a poco fa. Tutto quello che è avvenuto dopo mi riempie solo di amarezza, ma so che non appartiene alla tradizione di un partito laico e riformista che manca terribilmente a questo Paese. Comprendo il significato della dignità del lavoro, principio cardine della carta costituzionale: “L’ITALIA E’ UNA REPUBBLICA FONDATA SUL LAVORO”. Un applauso ai nostri padri costituenti. Davvero.
Non ho mai avuto miti o idoli da ammirare, anche se vorrei comunque citare due persone che mi sono sempre state familiari: Sandro Pertini di cui conservo un libro con dedica personale, e Felipe Gonzalez leader socialista che seppe costruire dalle macerie del regime franchista, la Spagna moderna di oggi. Due persone eccezionali e lungimiranti accomunati da una sola, splendida idea.
Ieri sera, girando canale e vedendo inquadrato Morgan su Raidue, non ho potuto fare altro che “fermarmi”. Si trattava della trasmissione “Il Tornasole”.

Seduta al centro è una Claudia Koll che stento a riconoscere. Diversa, invecchiata, protagonista di un cambiamento profondo nella sua vita. Alle domande sul tradimento di (un palloso) Andrea Pezzi (il conduttore) lei cita la genesi, ovviamente bloccando il dibattito. Cosa rispondere ad una che cita la genesi? E alla domanda, rivolta non solo a lei, su quale sia stato, se c’è stato, un uomo che ha avuto un ruolo importante nella sua vita, lei risponde: “Gesù Cristo”.

Non ho seguito fin dall’inizio, ma mi sembra evidentemente che il tema della trasmissione siano le donne, il loro ruolo ieri, oggi, il loro rapporto con gli uomini, con le altre donne.

Ho visto un Andrea Pezzi veramente in difficoltà (peraltro da lui ammesso) a conversare con le ospiti, soprattutto con la seconda, Giovanna (mi sembra) Paoletti, imprenditrice, di cui praticamente mi sono “innamorata”.
Di fronte alle provocazioni, gli stereotipi che le presentano, lei, impassibile, risponde senza generalizzare e parla della sua azienda in cui 35 donne convivono (stranamente) bene tra di loro e con 2 uomini. Forse il merito è della donna che dirige.

Pezzi e un imprenditore presente dicono che in fondo il mondo è come le donne vogliono che sia. La moglie di Tinto Brass dice che le donne alla fine comandano sempre, perchè sono loro quelle che decidono, per esempio, di farsi violentare; perché le donne sono tutte bugiarde, e anche mig…te.

Si tratta di provocazioni, certo, non bisogna scandalizzarsi, ci mancherebbe; perché la donna deve essere pronta ad incassare, replicare, sorridere, discuterne. Ci mancherebbe.
Però io penso che se facciamo così non ci spostiamo mai da quella mentalità un pò maschilista presente nel profondo anche in noi donne (perché è così, perché ci siamo cresciute); io penso che di fronte alle violenze quotidiane e di cui sentiamo tanto parlare in questi giorni, io penso che bisogna prenderle con le pinze queste provocazioni.

Non lo so se c’è un filo conduttore in quello che ho scritto, probabilmente no.
Però sono queste le parole che ho ascoltato ieri sera prima di addormentarmi e che mi sono rimaste in mente e su cui mi è venuto da ragionare.

Se avete visto la trasmissione e avete qualcosa da dire, e se anche non l’avete vista, ma avete qualcosa da dire lo stesso..

Concludo con alcuni pensieri pronunciati da donne presenti alla trasmissione, che mi incuriosiscono ma inquietano anche.

“Da alcuni studi risulta che le donne intelligenti e forti non si sposano”

“Le donne sono come le tigri, vogliono un domatore per poi sbranarlo”
wink

Due post da applausi.
Bella anche la discussione aperta “In Piazza” da fran su “Di Canio e il saluto romano”,
il saluto fascista è stato preso dalla tradizione romana, e sinceramente se devo scegliere mi vergogno più della dc che del fascismo, con questo non voglio dire che il fascismo sia stato un bene per l’italia, ma tra un regime apertamente antidemocratico e uno pseudo democratico preferisco il primo, almeno so chi mi governa…
mentre nessuno riesce a star dietro a Franz e il suo capitolo II sulla finanza italiana. :)
Capito qua e leggo dei premi “MF COMPANY AWARD”. Cacchio, chi saranno i vincitori al top della finanza e dell’economia?

Poi trovo un nome nella lista.

Mhhhh… fammi un po’ vedere…

TELECOM ITALIA (Ultimo anno)

https://i1.wp.com/img225.imageshack.us/img225/457/telecomitalia8kf.gif

PIRELLI (Ultimo anno)

https://i2.wp.com/img225.imageshack.us/img225/1561/pirelli9se.gif

Cacchio!

Tutto questo mentre al “Bar dello Sport” hanno già aperto 19 pagine per organizzare la sfida 11 vs 11 tra un mare di polemiche e mancano solo pochi minuti all’inizio del primo raduno online. Altra bellissima idea del nostro Ambassador. ;)

by Matteo Zallocco


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