Il 2005 maceratese

December 31, 2005, 2:05 pm

MACERATA – Le prime cose che mi vengono in mente sul 2005 maceratese. Così, senza starci a pensare troppo su, senza ricerche d’archivo, senza date e riferimenti precisi, affidandomi solo alla memoria. Mi viene subito in mente la nevicata record dell’ultima settimana di gennaio e dei primi giorni di febbraio: da tantissimi anni a Macerata non si vedeva una nevicata così duratura. Ho ancora fotografate in mente le belle immagini delle nostre colline tinte di bianco. Ricordo di aver visto, anche solo in foto, paesaggi della nostra provincia davvero suggestivi e un clima sereno e tranquillo in un periodo che, paradossalmente, ha portato tanti tanti disagi. E’ stato uno dei due eventi dell’anno in cui il presidente della Provincia Silenzi ha dichiarato l’emergenza chiedendo lo stato di calamità. L’altro è arrivato come un fulmine a ciel sereno in un primo pomeriggio di inizio giugno: il ponte di Villa Potenza viene improvvisamente chiuso al traffico per pericolo di crollo dopo gli esami effettuati dall’ingegner Menditto, che era stato incaricato dalla Provincia di valutare la staticità del ponte. “Potrebbe venir giù da un momento all’altro”, mi disse senza mezzi termini. E così la provincia resta divisa in due. Ricordo i primi giorni in cui gli abitanti di Borgo Pertinace e Borgo Peranzoni si guardavano da una sponda all’altra del fiume, mentre assistevano ai lavori per la ricostruzione del passaggio pedonale. Per percorrere un tratto di strada di pochi metri da quel giorno dovevano essere percorsi 25 chilometri. Le proteste più che comprensibili dei commercianti di Villa Potenza (rimasti isolati) e dei cittadini della zona che chiamano “de la de lu ponte” (Borgo Pertinace), dove non ci sono negozi. I duri attacchi dell’opposizione. Gli show di Silenzi durante le assemblee pubbliche. Come non ricordare tutto questo. Di sicuro nessuno si sarebbe immaginato che quel ponte sarebbe potuto “resuscitare” entro il 2005. A settembre la situazione viaria era stata completamente ripristinata e già a luglio il guado provvisorio aveva risolto molti problemi consentendo il transito a tutti i mezzi leggeri. Per una volta la nostra provincia-tartaruga si è trasformata in lepre risolvendo l’emergenza in tempi record. Oltre alla neve e al ponte di Villa Potenza, altre due storie che ho seguito per il giornale e che non si possono dimenticare sono state la vicenda dell’Ecomostro e la frana di Gualdo. La prima ha registrato la vittoria dei cittadini: di quei residenti della zona Tribunale che hanno protestato in tutti i modi per non far sorgere quell’enorme parcheggio sopra le loro abitazioni, sulle quali campeggiavano grandi striscioni con scritto “No all’Ecomostro”. La frana di Gualdo è una vicenda ancora più grave perché poteva portare alla tragedia. Non avevo mai visto Gualdo (paese suggestivo con tante belle ville, di cui molte abitate da stranieri, soprattutto inglesi che dopo la Toscana stanno scoprendo i nostri Comuni) prima di quella domenica mattina in cui ci andai con il fotoreporter Guido Picchio. La sera prima in redazione eravamo stati avvisati della frana. Davanti ai nostri occhi ci trovammo un paeseggio difficile da dimenticare: tre chilometri di terreno spaccato in due, un paio di abitazioni evacuate e tanta paura. Perché in quel momento la frana continuava a muoversi e nessuno poteva sapere quando si sarebbe fermata. Alcune strade si erano addirittura dimezzate, altre erano piene di alberi e pietre. Fortunatamente la situazione non si aggravò ma fu un ulteriore testimonianza che quello della nostra provincia è un terreno fragile. Ma è stato anche un anno di grandi soddisfazioni. Per esempio il premio Oscar vinto da Dante Ferretti per la migliore scenografia del film “The Aviator” di Martin Scorsese. L’unico Oscar italiano del 2005, vinto da un grande artista nato e cresciuto a Macerata. E poi il successo di Musicultura, il “Festival della canzone d’autore”, per la prima volta ospitato dalla splendida cornice dello Sferisterio. Meno brillante la stagione lirica e ancor meno la gestione finanziaria in cui sono emersi troppi problemi. E uno dei più importanti biglietti da visita di Macerata, non può e non deve essere messo a rischio in questo modo. In questo 2005, poi, grandi maceratesi ci hanno lasciato. Dalla sensitiva civitanovese Pasqualina Pezzola, dei cui prodigi si parla da anni in tutto il mondo, all’illustre professore Mario Sbriccoli e al pittore Rodolfo Gentili (sono quelli che mi vengono in mente ora). Altre persone, invece, sono tornate a girare per le vie della città. Mi riferisco a Peppino e Sandro Di Bartolomeo, fin da piccoli costretti in carrozzina e che grazie alla solidarietà dei maceratesi hanno potuto acquistare il pullmino e uscire dopo due anni dalla loro casa. E’ stato anche l’anno delle elezioni comunali a Macerata che hanno visto la riconferma della Giunta Meschini, protagonista di una vittoria schiacciante. E’ stato l’anno del centenario di due prestigiose società sportive come la P.G.S. Robur e la ginnastica Virtus. Le solite delusioni dalla Lube, che si è dovuta accontentare della Coppa Cev per poi uscire sconfitta in semifinale scudetto (3-2) dalla Sisley Treviso nonostante fosse in vantaggio di due partite. E poi la tragica notizia della scomparsa di Arki Golas, il 24enne nazionale polacco acquistato dalla Lube e morto in un incidente stradale in Austria proprio durante il suo primo viaggio alla volta di Macerata. Ma dal volley è arrivata anche la bella notizia della vittoria agli Europei della nazionale italiana in cui era presente anche lo schiacciatore della Lube Alessandro Paparoni, di San Severino. Lo sport ci ha poi regalato tanti successi individuali. Qualche nome da ricordare: Paola Bettucci, custode dell’Helvia Recina e tre volte campionessa del mondo di atletica master nella marcia; Fabio Bruno, campione italiano di scacchi; Eleonora Ciarlantini, campionessa italiana di kick boxing; Arianna Ciucci, campionessa italiana di aerobica; Desirée Contenti, cinque ori ai campionati italiani e due agli europei di pattinaggio, categoria junior; Mauro Fiorgentili, campione europeo di minicross; la ciclista Alessia Massaccessi che ha collezionato ben 9 vittorie su strada e sette su pista, e Giulia Micozzi, campionessa italiana cadette di salto con l’asta. Negli sport di squadra spicca la quinta Coppa Campioni vinta dalla Fabi Macerata Softball. E’ quello che mi è venuto in mente in una mezzora dopo pranzo del 31 dicembre, dopo aver visto il bilancio positivo che ha stilato la Polizia: più prevenzione e meno criminalità, nel 2005 le rapine sono diminuite da 90 a 71. Sarà perché non ha più fornito il suo contributo Stefano Mucci, il poliziotto-rapinatore autore di 12 rapine…? Scherzi a parte, cronaca alla mano, la situazione sotto il profilo della criminalità non sembra così rosea. Buon 2006 Macerata! Buon anno a tutti da CM!

by Matteo Zallocco

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