Cioccolato svizzero? No, made in Macerata

March 2, 2006, 6:52 pm

Ammetto pubblicamente di avere un debole per il cioccolato. Da cioccolata-dipendente quale sono, non mi sono sfuggiti i numerosi articoli scientifici in cui si esaltano gli aspetti nutrizionali del cacao. Da alcuni recenti studi è emerso che il cioccolato è ricco di sostanze che esercitano ruoli protettivi. Il cioccolato puro, privo di additivi, fornisce particolari classi di polifenoli, detti flavonoidi che sono in grado di neutralizzare i radicali liberi in eccesso riducendo così il rischio di malattie cardiache e rallentando il processo d’invecchiamento.Fra i prodotti a base di cacao, la polvere di cacao contiene il livello più elevato di flavonoidi, seguita dal cioccolato scuro e dal cioccolato al latte. Il cioccolato contiene anche magnesio, indispensabile per vari processi metabolici, e alcaloidi come la teobromina che ha un effetto positivo sul sistema cardiocircolatorio e muscolare. Questi dati, non devono essere una giustificazione per un consumo eccessivo, i polifenoli che esercitano un ruolo protettivo, come abbiamo già detto, sono presenti anche in molti altri alimenti, ma di certo oggi abbiamo conoscenze nutrizionali molto piu’ approfondite sulla composizione chimica del cioccolato e sulla importanza delle materie prime e delle tecnologie di lavorazione che influenzano notevolmente la qualità dei prodotti.

Per chi volessere gustare il cioccolato e cogliere l’opportunità non solo di assaggiare nuove proposte, ma anche conoscere aspetti storici e suo ruolo nell’alimentazione, due eventi culturali particolarmente invitanti si svolgeranno bei prossimi mesi in Italia. A Torino si terrà Cioccolatò e a Milano la mostra fotografica L’Industria del Cioccolato in Italia e in Svizzera. Quest’ultima rassegna presenta oltre cinquanta immagini tratte dalle Collezioni Alinari e dagli archivi di aziende cioccolatiere italiane e svizzere completata da una serie di gigantografie. Il percorso illustra la storia della produzione del cioccolato nei due Paesi, dalla fine dell’Ottocento ai nostri giorni, con foto che documentano il lavoro, gli interni dei laboratori artigianali e industriali, i macchinari e le attrezzature, il confezionamento del prodotto, ed altre situazioni. Un particolare riferimento è dedicato alla “comunicazione” nelle sue varie forme che le industrie svizzere ed italiane hanno adottato con successo dai primi del Novecento ad oggi (figurine pubblicitarie, affiches, cartoline postali, pubblicità e posters come questi).Obiettivo primario della manifestazione è di documentare la nascita delle industrie cioccolatiere in Italia e in Svizzera. Inoltre attraverso le trasformazioni avvenute dall’ottocento ad oggi in questo settore, si potranno scorgere i cambiamenti del contesto storico, sociale ed economico avvenuti nelle due nazioni.

E nella nostra regione? ci sono aziende di cui parlare?

Nella foto Bruna Gibellini e Costantino Tiranti, ispiratori della ricetta del cioccolato all’anice (Bruco.com)

Anche nelle Marche ci sono alcuni produttori di tavolette di cioccolato da segnalare. A Macerata è conosciuta la produzione di Marangoni, specializzata in frutti ricoperti di cioccolato. A Camerino ci sono i laboratori dell’azienda Bru.co. La storia del cioccolato Bru.co inizia con Bruna Gibellini e Costantino Tiranti. Bruna e Costantino vivevano a Genga. Lei era un’ostetrica estremamente appassionata alla sua professione. Fra il 1930 e il 1970 fece nascere quattro generazioni di bambini recandosi nelle loro case per tutto il territorio comunale. Costantino, suo marito, faceva il falegname ma spesso l’accompagnava nei suoi spostamenti a volte davvero avventurosi. Bruna e Costantino erano soliti mangiare del cioccolato all’anice durante i loro movimentati percorsi. La combinazione del cioccolato con l’estratto aromatico di anice forniva loro un piacevole ristoro tanto che decisero di eleggerlo a loro portafortuna. Fabio, un loro nipote, ne ritrovò la ricetta un giorno per caso, scritta a mano su un vecchio quaderno di cucina. Aveva inizio così la produzione del cioccolato Bru.co dalle iniziali dei nomi dei due zii. L’azienda ha ottenuto riconoscimenti anche a livello internazionale per la qualità delle materie prime impiegate. Nuovi prodotti, frutto di ricerca e studio sono stati creati. Dopo l’anice, sono stati presentati abbinamenti con altre spezie tra cui cannella e vaniglia fino al peperoncino.

by giovi

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