Monumenti della natura da salvare

April 1, 2006, 1:22 pm

Il rompicapo che ha movimentato per qualche giorno il forum

Giovi. Questa immagine è tratta da un libro in cui si evidenziano luoghi speciali del territorio maceratese….per quale motivo? chi scopre di cosa si tratta?

https://i0.wp.com/img84.imageshack.us/img84/8506/macerata4oc.gif

è stato risolto oggi da Daniele DeFelice, il giovane autore che conosciamo già in redazione perché ci ha inviato alcuni articoli da pubblicare e ci ha dato così l’opportunità di conoscere meglio alcuni piccoli comuni del maceratese. Proprio mentre mi accingevo a scrivere il primo indizio per aiutare chi fosse interessato a risolverlo,ecco che ho letto il suo post. Daniele ha individuato che la cartina tratta dal libro “Marche: cinquanta alberi da salvare” di Valido Capodarca, riportava luoghi in cui ammirare alberi “monumentali” centenari tra cui querce, faggi e cedri del Libano. Alberi alti fino a trenta e piu’ metri, “monumenti della natura” molto speciali. Il libro riporta ricordi di alcuni “monumenti” che al momento della stesura del testo non erano piu’ presenti sul territorio ma di loro era ancora molto vivo il ricordo tra gli abitanti. Come la Cerqua de Lu Re vicino al Castello della Rancia, visibile a chi si trovasse a visitare la SS Val di Chienti. Nei pressi della quercia, soggiornò Gioacchino Murat, durante la storica battaglia di Tolentino (3-5 maggio 1815) che doveva precedere la caduta di Napoleone. Murat vi aveva posto il suo quartier generale, come luogo strategico e in eredità per molto tempo la quercia fu definita de lu re in suo ricordo. Altra quercia dalle dimensioni strabilianti e purtroppo abbattuta si trovava nei pressi del comune di Appignano (MC). La quercia, come riporta la foto sopra, fu abbattuta dalla ditta Teodori e Gentili e il ricavato fu regolarmente pesato e si ottennero 864 quintali tra legna e tronchi escluse le fascine che non furono pesate. Il testo Marche: cinquanta alberi da salvare è stato pubblicato parecchi anni fa e forse, a causa di agenti atmosferici o per interessi economici e scarsa sensibilità ambientale gli alberi indicati nella cartina potrebbero non essere piu’ presenti nei luoghi indicati.

Visto che il rompicapo è stato risolto, armiamoci di macchina fotografica, per verificare l’esistenza in vita degli alberi. Proviamo a fare insieme il punto della situazione? ecco le località maceratesi segnalate nel libro:

1-La quercia de lu Cuccu Ussita; 2-Quercia San vito di Camerino, Villa battibocca; 3-4, Sughera e quercia Tolentino (MC), Abbazia di Fiastra; 5 – Quercia, Sforzacosta (MC); 6-Cedro del libano, Macerata, Villa Serra; 7- Quercia, Macerata, Via dei Velini; 8 – Quercia, Corridonia- Sarrocciano; 9 – Quercia, Potenza Picena, Santa Cassella; 10 – Quercia, Macerata Villa Cimarella; 11 – Quercia, Passo di Treia,Tenuta Francisci; 12 – Faggi, Fiuminata,Montegemmo; 13 –Faggio, San Severino Marche-Altopiano di Canfaito; 14 – Quercia “Pierigè”-Cingoli,Grottaccia

Cosa vince Daniele? una copia del mio libro “Il mangiar saggio. Un viaggio attraverso l’Italia dei detti,dei proverbi e della vecchia saggezza popolare” e un invito a cena, così ci conosciamo. Congratulazioni Daniele! continua a seguirci e soprattutto continua a segnalarci luoghi da riscoprire nel maceratese!

Fonte immagine:Marche: cinquanta alberi da salvare,Vallecchi Editore, 1984

by giovi


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Giovi, Matteo Zallocco

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Piscina,agriturismo il Frutteto

gianna e silvia

da Montalto (MC)

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