Erboristeria Made in Macerata

May 25, 2006, 4:17 pm

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A me è sempre piaciuto il giardinaggio, piantare, svasare, fare talee, coltivare, zappettare. I miei lo sanno, se in vacanza c’è l’opportunità di visitare un orto botanico, un giardino di erbe aromatiche e officinali, io mi fermo e magari se c’è anche la distilleria di oli essenziali, non mi faccio perdere l’occasione di fare una visita. Camminare in mezzo ad un giardino di piante officinali in fiore è un’ esperienza da fare e che consiglio a tutti, si è colpiti dai colori e dai profumi emanati delle varie erbe e dai fiori come è capitato a me qualche anno fa in alto Adige dove ho visitato sia il giardino dell’azienda Bergila sia la distilleria di oli essenziali. Proprio oggi ho visto sul loro sito che saranno presenti a Herbaria, un motivo in più per visitare la manifestazione che si svolgerà all’Abbadia di Fiastra e di cui abbiamo parlato una settimana fa. La passione per il giardinaggio mi ha portato ad arricchire la mia biblioteca di diversi manuali in cui documentarmi non solo su aspetti botanici e agronomici, ma anche sull’impiego di alcune erbe aromatiche e officinali sia in cucina sia in fitoterapia. Ho letto così con interesse del progetto della Coldiretti maceratese di costruire una filiera erboristica in provincia di Macerata. L’idea è scaturita dal progetto Sviluppo delle superfici coltivate a cereali minori, leguminose minori e piante officinali nel Maceratese realizzato nell’ambito di una legge regionale. L’obiettivo ambizioso del progetto della Coldiretti provinciale è la costruzione di una filiera “dal campo al bancone” che garantisca l’origine maceratese di tisane, cosmetici, oli essenziali e di tutti quei prodotti che si trovano oggi nei negozi specializzati del territorio. A tale scopo alcune imprese agricole maceratesi hanno seminato numerosi ettari a menta, melissa, timo, salvia, coriandolo e origano. Altre stanno sperimentando la coltivazione dello psillio, malva, passiflora. I semi e altri prodotti saranno poi avviati alla lavorazione presso altre aziende locali o di altre regioni. Le proprietà medicamentose delle piante selezionate per la coltivazione sono note fin dall’antichità. Tra le studiose degli effetti salutistici delle erbe officinali, mi piace ricordare Hildegrad von Bingen, una delle figure femminili più note del Medioevo, badessa che si occupò a lungo di medicina naturale e descrisse nel suo libro Physica più di 175 erbe aromatiche e spezie molto accuratamente con alcune ricette.

La malva è una pianta di cui si conoscono le proprietà rinfrescanti ed emollienti. Le foglie possono essere impiegate in vari modi, per preparare fumenti, cataplasmi ed è consigliata nelle forme catarrali e bronchiali. Le foglie tenere, si possono aggiungere anche alle insalate e in Veneto si adoperano anche per fare una minestra insieme ad altre erbe. Il timo può essere usato oltre che in fitoterapia, per le sue proprietà digestive, anche per insaporire pietanze e aromatizzare l’aceto. Piccoli sacchetti di timo appesi vicino al letto sono considerati un rimedio contro la tosse. Della menta, pianta utilizzata fin dall’antichità, esistono diverse specie: la menta piperita, la mentuccia, la menta romana e il mentaccio. Si utilizzano le foglie, che vengono raccolte a Giugno, e le sommità fiorite, in Luglio e Agosto. La menta è apprezzata per l’uso in cucina e viene usata anche per tisane, per aromatizzare te e altre bevande. Il principio attivo più conosciuto è il mentolo che ha proprietà antisettiche. L’origano era noto fin dai tempi dei romani che lo utilizzavano in cucina, in seguito venne utilizzato prevalentemente nel meridione e la sua diffusione al nord coincise con la diffusione della pizza. Studi recenti hanno evidenziato la presenza di numerosi composti antiossidanti negli oli estratti dall’origano. Anche la passiflora originaria del Perù e del Brasile, possiede numerosi costituenti chimici di interesse farmacologico. La melissa è stata molto studiata e come le altre erbe officinali trova vari impieghi. Con i fiori si può preparare un liquore da consumare in casa o da preparare come regalo. Eccolo: Liquore di melissa: una manciata di fiori di melissa, 350g di zucchero, 1 l di kirsch. Versare i fiori di melissa nella bottiglia e il liquore. Lasciare in infusione per 24 ore, filtrare il liquido, aggiungere lo zucchero e mettere al sole per due giorni, poi potete imbottigliare.

Ognuna delle piante officinali scelta per essere coltivata nelle varie aziende maceratesi, si presenta quindi particolarmente interessante per le numerose proprietà e impieghi in fitoterapia. Arrivano tisane, decotti, infusi e cosmetici “made in Macerata”? E’ presto per dire se ci sarà un futuro, bisognerà valutare gli aspetti economici alla fine del primo anno di sperimentazione, ma il progetto della Coldiretti maceratese è di certo interessante. In un periodo di profondi cambiamenti all’interno del settore, la diversificazione delle produzioni può essere di aiuto per le aziende soprattutto in relazione alle difficoltà in cui versano alcune colture tradizionali.

Fonti e immagini: Yerbas Medicinales Argentinas. Editor Angel Antonio Saggese, 10ma edición, Rosario, (1959); Erbe medicinali Ursula Calis (1999), Kompass Editore; Hildegrad von Bingen Ricette per il corpo e per l’anima, di Eve Landis (2000), Guido Tommaso Editore.

by giovi


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Giovi, Matteo Zallocco

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Piscina,agriturismo il Frutteto

gianna e silvia

da Montalto (MC)

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