Umeboshi da San Ginesio: è la globalizzazione, baby!

June 1, 2006, 12:01 am

Cosa sono le Umeboshi, le alghe Nori e gli altri prodotti nelle foto? sono solo alcuni ingredienti molto usati nella cucina giapponese. Sabato scorso a casa mia, per me e altri amici, ha cucinato Isako, una dolcissima ragazza giapponese che ho conosciuto un pò di tempo fa. Isako svolge attività didattica presso alcune scuole di Ancona. E’ l’occasione per molti giovani per familiarizzare con la cultura giapponese, con corsi di lingua e varie tecniche pittoriche. Isako si è portata tutti gli ingredienti che le servivano e per la prima volta ho visto l’impiego di diversi alimenti che si usano non solo nella cucina orientale ma anche nell’alimentazione macrobiotica. La sorpresa è stata nel vedere che alcuni di questi ingredienti sono importati dal Giappone in Italia ed è una azienda maceratese che si occupa del loro confezionamento e distribuzione. Il marchio è La Salvia Srl e si trova nella località Pian di Pieca di San Ginesio(MC).

E’ la globalizzazione, baby! Primo incontro per me con l’ Umeboshi (梅干, “pickled ume“), un tipo di prugna che viene usata per diversi piatti. Isako mi ha spiegato che gli studenti le portano a scuola nel loro lunchbox. Il piatto si chiama Bentō (弁当, べんとう) sono polpette di riso, con dentro un pezzetto della prugna appunto. Le Umeboshi crescono nelle regioni settentrionali e fredde del Giappone e sono conservate in salamoia. Vengono fatte fermentare con sale marino, enzimi e batteri particolari per un anno o più. Il loro colore rosato è dovuto alla presenza di una erba che si chiama shiso. Questo alimento è considerato nella medicina macrobiotica un vero toccasana, una sola prugna è sufficiente ad allontanare -dicono- i disturbi di stomaco, la nausea, il mal d’aria o ad aiutare il corpo a disintossicarsi dagli effetti del cibo indigesto. L’umeboshi in cucina è usata in sostituzione del sale, del miso o della salsa di soia tamari. Infatti queste prugne hanno un sapore piccante e aspro. Me ne sono accorta solo dopo averne ingoiata una intera! è salatissima!

Non solo umeboshi, da San Ginesio arrivavano anche altri ingredienti che Isako ha usato in cucina: il riso, l’agro di riso e le alghe Nori. L’agro di riso è una specie di aceto disponibile nelle varianti bianca, rossa e nera. I giapponesi lo usano come condimento, ha un sapore più delicato rispetto a quello che usiamo noi italiani. Alcuni tipi di aceto di riso sono zuccherati. Non è mancato il tofu, il cosiddetto formaggio di soia che viene prodotto cagliando il latte di soia con il caglio giapponese nigari. Il tofu si presenta sotto forma di panetti più o meno compatti di colore bianco crema e Isako li ha fritti in padella. Isako si era portata anche la salsa di soia che è usata anche nella cucina macrobiotica, può essere aggiunta all’acqua dove cuociono gli spaghetti di soia o le verdure, è indispensabile anche nella cottura di molte alghe. E veniamo proprio alle alghe Nori che abbiamo usato per preparare il susci. Le alghe giapponesi vengono considerate molto utili nell’alimentazione, sono ricche non solo di proteine, ma anche di sali minerali, oligoelementi e vitamine. Il suschi che ho imparato a fare con le Alghe Nori, conteneva anche cetrioli, carote e riso lessato. Un’altra versione prevedeva alghe, riso e salmone affumicato. Indispensabile una stuoina come quella della foto per arrotolare bene il tutto.Belli vero?:-)

Ecco il menu’ completo, altri piatti a base di riso sono stati: makizushi, chirashzushi e chonomtaki.. Isako si fermerà nelle Marche fino a Settembre, si accettano ordinazioni per pranzi giapponesi. 🙂

by giovi

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1 Response to “Umeboshi da San Ginesio: è la globalizzazione, baby!”



  1. 1 Alghe e Sushi « NotOnlyCurriculumVitae Trackback su 2 gennaio 2012 alle 20:04
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