Archivio per agosto 2006

Happy Blog day!

August 31, 2006, 9:15 pm

Eccoci arrivati al Blog day 2006. Cosa abbiamo deciso di segnalare? 5 blogs che parlano della provincia o i cui autori hanno un legame con Macerata e dintorni. Non è facile perchè ce ne sono diversi interessanti di cui parleremo nelle prossime settimane.

-Cominciamo con il blog Viaggio adagio che ha dedicato diverse pagine alle Marche. Si tratta di un sito che nasce dall’idea che viaggiare sia una delle esperienze più belle che la vita possa riservare agli esseri umani. Perché viaggiare è conoscere. Viaggiare è anche un’opportunità che molti non hanno la fortuna di poter cogliere per mille motivi diversi, ma siamo convinti che lo si possa fare anche senza grosse disponibilità economiche e senza andare troppo lontano. La navigazione è facilitata dalla possibilità di consultare un archivio regionale. Ecco il racconto del viaggio a Camerino.

-Non ci allontaniamo dal comune camerte per segnalare UnicamBlog, il blog dell’Università di Camerino. Articoli di quotidiani ed esperienze personali a confronto. Necessaria la registrazione per commentare gli editoriali.

-Un pò di storia adesso, con l’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria che ospita articoli sul Neolitico di Matelica, sugli scavi in località Braccano e presso l’abitato di Maddalena di Muccia (Macerata). Per leggere gli articoli completi è necessaria la registrazione.

-Ora un pò di musica per segnalare da Porto Potenza Picena, il blog La musica è bella tutta, il blog di Kristian Sensini , musicista ma soprattutto Musicante.

-E infine Sciusciablog, il blog che parla della manifestazione di Musicultura, di cui abbiamo già parlato su Cronache Maceratesi. Vi si possono leggere notizie varie riguardanti la manifestazione. Il blog è ospitato all’interno del sito internet dell’Associazione stessa.

Happy Blog Day everyone everywhere!

by giovi

Blog day

August 26, 2006, 12:01 am

Curare un blog non significa solamente scrivere, postare, editare, significa anche seguire gli umori della blogo-sfera. Ecco perchè Cronache Maceratesi aderisce all’iniziativa Blog Day. Conto alla rovescia, meno quattro giorni al 31 Agosto 2006. Si tratta di segnalare 5 blog, nuovi o conosciuti da poco, in particolare se trattano argomenti diversi dal proprio. Lo scopo è dare risalto a blogger poco letti. Avete proposte? Iniziate a cercare!

Fonte:Blogday.org

Eccoci arrivati al Blog day Il sito ufficiale non è raggiungibile, peccato, proprio oggi in occasione dell’evento. Probabile effetto dell’aumento di accessi? Cosa abbiamo deciso di segnalare? 5 bloggers che parlano della provincia o i cui autori hanno un legame con Macerata o dintorni Cominciamo con ilblog Viaggio adagio che ha dedicato diverse pagine alle Marche. Si tratta di un sito che nasce dall’idea che viaggiare sia una delle esperienze più belle che la vita possa riservare agli esseri umani. Perché viaggiare è conoscere. Viaggiare è anche un’opportunità che molti non hanno la fortuna di poter cogliere per mille motivi diversi, ma siamo convinti che lo si possa fare anche senza grosse disponibilità economiche e senza andare troppo lontano. Lanavigazione èfacilitata dalla possibilitàdi consultare unarchivio regionale.Ecco un assaggio del viaggio a Camerino http://www.viaggioadagio.it/?p=450 Poi il blog dell’Università di Camerino. Articoli di quotidiani ed esperienze personali a confronto. Dei tanti bloggers il 31 Agosto 2006. Si tratta di segnalare 5 blog, nuovi o conosciuti da poco, in particolare se trattano argomenti diversi dal proprio. Lo scopo è dare risalto a blogger poco letti. Iniziate a cercare! Io alcune idee ne ho già, ma sono gradite le vostre segnalazioni anche di bloggers internazionali e spargete la voce! Il Neolitico di Matelica, località Braccano: nuovi dati dai recenti scavi Atti della XXXVIII riunione scientifica IIPP “Preistoria e Protostoria delle Marche” http://www.musicultura.it/archivio/blog/sciusciablog IL NEOLITICO DI MATELICA, LOCALITÀ BRACCANO: NUOVI DATI DAI RECENTI SCAVI. – Il recente scavo in questa località delle Marche interne ha messo in luce una serie di interessanti strutture. Lo studio dei reperti ceramici e litici colloca questo sito nelle fasi finali del Neolitico. Informazioni e dati preliminari sono forniti dalle analisi dei reperti faunistici e dalle datazioni radiocarboniche. L’analisi archeozoologica mostra una conduzione economica basata sull’allevamento, ma dove alla caccia è riservato un ruolo importante del sostentamento. Le analisi radiocarboniche, compiute sui carboni del focolare, attribuiscono il sito al Neolitico recente e lo collocano tra il 4330 e il 4328 a.C. http://www.iipp.it/?p=229 L’abitato di Maddalena di Muccia (Macerata). Problemi e prospettive di ricerca Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria http://www.musicultura.it/associazione 4. LA MUSICA È BELLA TUTTA di keyes da Porto Potenza Picena (MC) (www.jazzflute.net/index.php?option=com_frontpage&i(…)) Che Meraviglia , il blog di Kristian Sensini , musicista ma soprattutto Musicante.

by giovi

A Pioraco: in viaggio con Paolo Rumiz

August 21, 2006, 12:01 am

Con l’estate tornano i viaggi del giornalista Paolo Rumiz. Nel 2001 ha percorso in bicicletta, insieme al vignettista Francesco Altan ed a Emilio Rigatti, i quasi 2000 Km che separano Istanbul da Trieste. Nel 2002 ha girato l’Italia in treno per 7480 Km, come la Transiberiana dagli Urali a Vladivostok, in compagnia delle vignette di Altan e dell’attore e regista Marco Paolini. Nel 2003 ha attraversato 6 nazioni andando da Fiume (Croazia) fino in Liguria lungo i 3000 Km delle Alpi. Il 2004 è stato l’anno della barca a vela, sulle rotte della Serenissima, da Venezia a Lepanto.Nel 2005, assieme a Moni Ovadia e alla fotografa Monika Bulaj, è partito da Torino per raggiungere Gerusalemme. Sono numerosi i km attraversati da Paolo Rumiz. Viaggi estivi decisamente diversi dalle esperienze più comuni dei turisti moderni. Perchè per Rumiz il racconto non sta solo nei luoghi che visita, ma anche e soprattutto nel viaggio. Un viaggio lento, tra le persone, una esperienza vissuta osservando e raccontando non solo le mete raggiunte ma anche le strade percorse, i panorami che si vedono intorno, il tempo che si trova, i compagni di viaggio, gli incontri casuali, ciò che si mangia, con chi, come e dove s’è dormito il giorno prima.

Negli ultimi anni ci ha abituati a mete che abbiamo tutti sognato dopo le sue letture e hanno alimentato la nostra fantasia. E quest’anno via per gli Appennini italiani in compagnia di una Topolino del 56, che viene chiamata affettuosamente Nerina. Non vi perdete le sue riflessioni di qualche giorno fa sul sesso della sua quattroruote FIAT. Con lei Rumiz ci porta attraverso strade a rottadicollo, in giro tra tornanti, salite e discese, boschi e dirupi, eremi e vallate, vecchie case di pietra. Tante le tappe fino ad oggi raccontate ogni giorno sulle pagine di Repubblica. Attendevo il suo arrivo nelle Marche, la mia regione. “Evviva le Marche -scrive il giornalista- e i marchigiani. Mai diffidenti, e sempre impegnati in appassionate partite a briscola.” Rumiz si è fermato nel pesarese a Fonte Avellana e nel maceratese a Pioraco a cui ha dedicato la sua undicesima tappa: Dove Dio è forestiero. Pioraco, il paese dai nomi più pazzi d’Italia.

…….l’abitacolo ricomincia a far acqua, viaggia quasi alla cieca finché, in fondo a una gola da assalti alla diligenza, in bilico su una cascata, appare Piòraco, sconosciuto borgo medievale che fa carta da sette secoli e la grazia dell’Onniponente ha risparmiato dalla furia dei geometri. Le sorprese cominciano subito. Nel bar sento chiamare una donna “Zobeide”. Poi sbuca un “Radames”. Troppe, due stranezze in una volta. “Ma come, non lo sapeva?”, mi dicono. “Questo è il comune dai nomi più pazzi d’Italia. Vuole sentirne? Brunaldo, Anarchino, Aulo. Ne vuole altri? Guelfo, Pluvio…”. Chiedo dove li hanno pescati. “Dai libri. Da dove altrimenti? Siamo un paese di cartai, pieno di libri destinati al macero. Lì ci sono gli eroi che hanno acceso la fantasia di generazioni… Il problema era solo convincere i preti a fare il battesimo… con quei nomi senza santi in paradiso…

Come in altre occasioni, leggendo il suo articolo su Repubblica, mi è venuta voglia di ripetere la sua esperienza, partire anch’io, fare quella stessa strada per andare a Pioraco e cercare quel bar, quelle persone, la curva più bella, la penultima, salendo da Monte Lago ad Agolla.

Chi dopo aver letto i suoi reports non ha desiderato fare le sue stesse imprese? Ripeterle? O magari ha sognato altri itinerari?

Tanto per ridere perché non ci inventiamo anche noi improbabili viaggi attraverso la provincia? le rumizzeidi rigorosamente al maceratese?

In tandem da Civitanova Marche a Muccia?. In sidecar da Porto Recanati al Monte Bove.

In deltaplano dai Monti della Laga al Monte San Vicino? A dorso di mulo da Sefro a Sambucheto?

In monopattino da Acquacanina a Potenza Picena?

Fonte: Repubblica.it,Webgol

by giovi

Montelago Celtic Night: celti per una notte

August 19, 2006, 9:34 pm

Montelago Celtic Night, sentirsi celti per una notte, è l’appuntamento che viene presentato come “imperdibile per chi coniuga amore per la musica e rispetto per l’ambiente, per chi si sente in pace con il mondo e apprezza la frugalità della vita nomade in tenda. E’ ancora un esempio di come musica e cultura siano grandi veicoli per la conoscenza del territorio e lo sviluppo turistico.”

E’ un evento giunto alla quarta edizione che ha richiamato decine di migliaia di presenze provenienti da tutta Italia. Una Produzione di Terra di Teatri, con la partecipazione dei Comuni di Sefro, Serravalle di Chienti e Camerino, la Protezione Civile Regionale, la CRI, il supporto dell’azienda produttrice di birra PAULANER. L’evento viene presentato anche come manifestazione eco-compatibile e ha visto la collaborazione della COSMARI per la raccolta dei rifiuti. E anche del rispetto dell’ambiente vogliamo parlare in questo post su Montelago. Se cerchiamo immagini dell’evento, troviamo foto dei concerti delle precedenti edizioni, ma non c’è quasi traccia o testimonianza di cosa resta sui prati dopo che i partecipanti se ne sono andati.

Ci racconta la sua esperienza Emanuela Cavalieri che ha partecipato all’evento. “ La parte bella è quella della festa vera e propria, quella che passi con i tuoi amici e con coloro che hanno voglia di divertirsi senza essere distruttivi. Noi siamo arrivati intorno alle 17 con il camper. Giusto in tempo per parcheggiare e montare la tenda perché poi ha iniziato a piovere. Noi non ci siamo persi d’animo e abbiamo cominciato a pensare alle cose importanti come preparare una bella grigliata per cena. Il tempo instabile non ha disincentivato il pubblico e molti sono stati i partecipanti. Seppure con ritardi il programma è andato avanti, mercatini, spettacoli e concerti. Ma poi il maltempo ha avuto la meglio e i giochi celtici (tiro del tronco e della pietra) e gli stages di danza hanno subito interruzioni I concerti non sono stati proprio entusiasmanti. Un gruppo in particolare, che si è esibito a metà serata, era davvero inascoltabile.

I migliori hanno – purtroppo – suonato solo alla fine, dopo le 4:30 del mattino, cioè quando sono crollata e me ne sono andata in tenda. Avrei tanto voluto stare a ballare, ma ero stanchissima e li ho ascoltati infilata dentro al sacco a pelo. I concerti sono terminati alle 6.30. Poi è arrivata la “calma”, di notte la temperatura è stata davvero polare. Il mattino dopo, alcuni nostri vicini hanno cominciato a suonare la tromba, altri si sono messi prendere il sole. insomma, per molti il campeggio continuava.

fonte immagine by Orion

“L’unica politica che promuoviamo – ricordano gli stessi organizzatori – è quella della convivenza, della pace e del rispetto dell’ambiente. Non tutti l’hanno capito e allora lo ripetiamo: Montelago è un luogo bellissimo ma protetto. E’ un miracolo poterlo vivere così come stiamo proponendo noi, ma tutti, indistintamente tutti, devono aiutarci a non deturparlo e a farlo deturpare. Se producete immondizia raccoglietela tutta e mettetela negli appositi cassonetti o portatevela via. Non buttate bicchieri e bottiglie in terra. Ve lo chiediamo con tutto il cuore altrimenti non ci saranno altre edizioni di questa bellissima festa”. L’appello però anche quest’anno è rimasto inascoltato.

Emanuela ha riferito della parte della festa che non avrebbe voluto vedere: Ho visto ragazzi che non hanno rispettato quanto viene messo loro a disposizione lasciando in giro migliaia di bottiglie di plastica e vetro, pezzi di carta, rovesciando i cassonetti, prendendo a calci i bagni chimici.

Sentirsi celti ma anche un po’ barbari allo stesso tempo.

Per le immagini dell’evento, consiglio a tutti di fare un giro tra le belle foto scattate da Orion, le trovate qui.

Aggiornamento: Sul Forum ci sono novità sul futuro della manifestazione celtica.

by giovi

Vieni all’opera, ti racconto una bella fiaba..

August 5, 2006, 12:01 am

Il belle della rete..

Si legge, si scrive, si commenta, si chiacchiera e si conoscono storie e tante persone.

E questa è una bella storia, quella della maceratese Alessandra Pierini e del suo libro “Fiabe all’opera“. Se un giorno non avesse scritto questo messaggio sul forum, forse le cose sarebbero andate diversamente, non l’avrei conosciuta e adesso il giovane Francesco, che da grande aspira a diventare illustratore, mangaka e fumettista, non avrebbe la gioia di avere tra le mani un libro con il suo nome impresso sulla copertina. Ma lasciamoci raccontare proprio da Alessandra come sono nati l’amore per la musica e l’idea del libro pubblicato recentemente…

“La tradizione italiana di grandi musicisti e cantanti si è persa nel tempo e, nonostante costituisca le fondamenta di ogni altro genere musicale, la nostra generazione sembra averla dimenticata. Lo stesso vale per l’opera: il pregiudizio diffuso secondo il quale uno spettacolo di opera classica è noioso e riservato ai pochi esperti che riescono a capirci qualcosa va assolutamente sfatato. Prima di perdere la musica classica e l’opera lirica nel calderone delle cose che proprio non ci piacciono, auguro a tutti di avere la possibilità di assistere almeno ad uno spettacolo. La mia esperienza in tal senso è particolare. Lo Sferisterio a Macerata, pur nato per altri scopi, è divenuto negli anni casa della buona musica. Il monumento campeggia nel mezzo della città -racconta Alessandra nell’introduzione al libro – è una presenza ingombrante che si impone a chiunque passi da quelle parti. Fin da quando ero bambina, vedevo le signore in luccicanti abiti da sera che si recavano a vedere gli spettacoli, tutto era molto affascinante. La strada chiusa per evitare imbarazzanti rumori era un segno che lì si svolgeva qualcosa di tanto importante da riuscire a deviare persino il traffico. Così per la mia prima volta allo Sferisterio, mi sentivo carica di attese e di emozioni, anche se non indossavo un abito da sera e se il posto in cui sedevo permetteva a malapena di distinguere i cantanti sul palco troppo lontano. Eppure la musica riuscì a conquistarmi.Nonostante ogni anno, nella città, si svolga un festival dell’opera, Macerata non è quella che può essere definita la città della lirica. Forse alla base delle difficoltà che lo Sferisterio si trova ad affrontare nell’immediata attualità è possibile rintracciare proprio la carenza di amore e passione per la musica lirica tra i suoi concittadini, necessaria perché sia trasmessa altrove. Per gli adulti c’è ben poco da fare per rimediare. Come avvicinare i bambini e i più giovani? L’obiettivo che mi sono posta è stato quello di dare ai piccoli, non ancora contagiati da pregiudizi, la possibilità di amare l’opera. E così è nata l’idea del libricino che contiene la rielaborazione di tre grandi opere liriche: La Turandot, Aida e Il flauto magico. Durante alcune visite in ambulatori pediatrici e reparti di pediatria in occasione della mia partecipazione al corso dell’ Associazione Nati per leggere di San Severino Marche, sono stata in contatto con tanti bambini che ascoltavano attenti e curiosi le storie che raccontavo, anche quelle tratte da opere liriche così è maturata l’idea di dare un seguito. I testi erano quasi pronti, mancavano le immagini e l’appello lanciato sul forum alla ricerca di un illustratore non professionista, non è rimasto inascoltato. Vi ringrazio tantissimo.”

Qua sopra la copertina di “Fiabe all’opera” e alcuni schizzi del giovane Francesco Badalini che ha illustrato il libro.

Nelle sere in cui ci sono gli spettacoli, troverete Alessandra allo Sferisterio, con i suoi libri, conoscete già le sue precedenti iniziative legate allo Sferisterio e a Macerata, se ne è parlato anche qui su Cronache Maceratesi.

Tanti auguri Alessandra!

Il bello della rete……si legge, si scrive e si conoscono tante belle storie e persone….


by giovi


agosto: 2006
L M M G V S D
« Lug   Set »
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031  

CM Reporters

Giovi, Matteo Zallocco

CM Photo Album

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale. Le immagini inserite in questo blog sono tratte in massima parte da Internet. Qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo a questo indirizzo e saranno subito rimosse.

Statistiche

  • 46,984 visite