Non il solito caffè

January 18, 2007, 6:44 pm

Che cos’è? Il caffè solido della Lavazza ed è frutto della stravaganza molecolar-gastronomica dello chef Ferran Adrià. Non è una novità in Italia ma è stato inserito tra the Best Inventions dell’anno 2006 dal Time Magazine ed è stato presentato da pochi mesi negli USA. Per prepararlo, non solo caffè espresso tra gli ingredienti, anche addensanti segreti e uno speciale Gourmet Whip, come ci spiega lo chef sul sito dell’azienda. Nel maceratese non sono segnalati punti di degustazione, nelle Marche se siete interessati dovrete arrivare fino ad Ancona. Gli amanti del caffè espresso tradizionale sanno che non è affatto semplice fare un buon caffè espresso al bar. Per la sua preparazione è fondamentale non solo una buona miscela di caffè e l’acqua giusta, un ruolo importante è svolto anche dalla macchina espresso e c’è una azienda storica maceratese che organizza perfino dei corsi aperti a stranieri, per insegnare loro come si fa un buon caffè al bar. E’ la Nuova Simonelli di Belforte del Chienti.

Primo modello della Simonelli (Tolentino,1936)

La Nuova Simonelli, è una delle aziende italiane più affermate nella produzione di macchine espresso. La prima macchina professionale pensata, progettata e costruita dall’ingegner Orlando Simonelli nel suo laboratorio di Tolentino, fu la Simonelli 1936. Mentre le altre aziende avevano ancora, per l’erogazione, il gruppo leva, Simonelli utilizzò per primo una pompa che assicurava l’erogazione continua. Alcuni modelli prodotti nel 1956 ad erogazione continua con pompa oleodinamica sono ancora oggi perfettamente funzionanti in alcuni bar italiani. L’azienda maceratese è presente in 98 paesi e detiene attualmente il 10% del mercato mondiale, esporta in America, Asia ed Europa. Nel 2001 la Nuova Simonelli ha acquisito la Victoria Arduino, marchio storico e di prestigio nell’ambito del settore, nata nel 1905 a Torino. Tanti i locali prestigiosi ed esclusivi che hanno visto in funzione la Victoria Arduino: a Roma l’Antico Caffè Greco di Via Condotti, a Parigi il Caffè Jules Verne in cima alla Torre Eiffel, il Moulin Rouge e l’Operà, e sull’Orient Express. Tra i modelli più conosciuti vi è la Venus, la classica macchina a colonna, icona dell’espresso italiano, un esemplare è ancora operativa presso il Caffè Torino di cui abbiamo parlato un po’ di tempo fa. Nel sito della storica azienda è possibile curiosare tra i poster dell’epoca.Tra i manifesti, vi è quello che è considerato un simbolo della Victoria Arduino – divenuto un “pezzo” importante della grafica italiana e internazionale – è del 1922; raffigura un elegante viaggiatore che, sporto dal treno in partenza, si prepara un espresso con la Victoria Arduino, modello Venus. L’autore del manifesto è Leonetto Cappiello, pittore, disegnatore, cartellonista tra i più apprezzati e conosciuti (1875-1942).

I poster mi piacevano tutti, ne ho scelti alcuni da mostrarvi. A tutti gli altri appassionati di caffè, macinini e macchine espresso consiglio di visitare anche i vari musei virtuali in giro per il web. Fonte immagini klimos.org e NuovaSimonelli.it

by giovi

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Giovi, Matteo Zallocco

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