Il logo dell’imbarazzo e Italia.it

February 22, 2007, 4:44 pm

Mi unisco al disappunto misto a imbarazzo che in tanti hanno provato nel vedere il nuovo logo presentato ieri, Prodi l’ha definito una visualizzazione grafica del Belpaese. Entusiasta anche Rutelli. Altri hanno già sviscerato il logo nei minimi particolari. Avete notato che le 6 lettere di Italia hanno caratteri diversi? E l’ordine sbagliato dei colori del tricolore? Poi c’è quella cosa verde che non abbiamo ancora capito come qualcuno ci abbia potuto vedere la penisola.

E ora il portale del turismo Italia.it, ci accoglie il logo. Il portale tanto atteso da anni è on line, e l’imbarazzo cresce. Casse accese… la musica… il Barbiere di Siviglia…e poi? Dovete ascoltare di persona e poi mi dite che impressione vi ha fatto.

Entriamo dentro e ci accolgono frasi del tipo. Non potete fare a meno di cantare un’aria di Rossini anche fuori dalla doccia? Una buona bottiglia di vino è il primo regalo che vi viene in mente da fare e da ricevere? Non appena esce un raggio di sole correte a comprarvi un nuovo costume da bagno? Davanti a un pezzo di parmigiano inziate a declamare poesie?

Deglutiamo e andiamo oltre. Ecco le regioni e le Marche. Ehi, a Fermo non la prenderanno molto bene si sono dimenticati di loro e la quinta provincia non c’è. Giriamo ancora un po’ e arriviamo a Macerata. Provate a leggere le descrizioni di Macerata o degli altri comuni, non sono invitanti, mancano i links ai siti comunali e passiamo dalle banalità alle imprecisioni. Si legge per esempio “Parlando di musica, come non ricordare il festival musicale di Recanati, meta ambita per le giovani promesse della musica d’autore” Possibile che non sappiano di Musicultura che si svolge a Macerata?

Arriviamo a le Marche in tavola: …Specialità gustose e rinomate sono i cappelletti, i passatelli e i tagliolini in brodo, nonché gli strozzapreti e le lumachelle urbinati. Il piatto marchigiano più noto però restano gli anconetani vincisgrassi, capostipiti di tutte le lasagne al forno della penisola. Deliziosi i granetti al mosto cotto e i patacùc… Tra i secondi piatti c’è il profumatissimo maiale in porchetta, la trippa, il pollo arrosto “co’ lu pilotto” (insaporito da una spessa fetta di lardo), l’agnello marinato, la corata d’agnello e la frittata con la mentuccia, quei ultimi tipici del periodo pasquale. E ancora l’anguilla in umido e lo stoccafisso “in potacchio” d’Ancona, con pomodoro, acciughe e peperoncino, o le deliziose olive ascolane ripiene di carne, impanate e fritte… Per gli amanti del pesce merita più di un assaggio il brodetto marchigiano, principe delle zuppe di pesce adriatiche, presente nella versione “rossa” del pesarese e dell’anconetano, al pomodoro, e quella “gialla” dell’ascolano, allo zafferano. Le capitali del brodetto sono San Benedetto del Tronto, Fano, Porto Recanati e Porto San Giorgio. Sapori e tecniche rinascimentali per i dolci come il sanguinaccio, una miscela di pangrattato, miele, rum, cannella, sapa e scorza d’arancio stipata nel budello di maiale e bollita per mezz’ora; ciambellone, ciaramilla, beccuta di farina di frumentone, miacetto. Profumatissimo e adatto per accompagnare i piatti di pesce è il Verdicchio dei Castelli di Jesi. Tra i vini rossi si segnalano gli ottimi Rosso Conero e Rosso Piceno a base di Sangiovese e Montepulciano, e la Lacrima di Morro d’Alba. Un eccellente vino da dessert è la Vernaccia di Serrapetrona, uno dei pochi spumanti rossi italiani.

Ho verificato, è copiato pari pari da wikipedia: Cucina marchigiana

L’incredulità cresce anche per il pressapochismo. Miliardi spesi, tanti anni. E dietro c’è la volontà dell’ex-ministro all’innovazione Stanca e l’IBM, azienda per cui, tra l’altro, prima di fare il ministro lui lavorava. E l’imbarazzo aumenta quando arriviamo alla pagina Chi siamo, una pagina fra le più importanti e ci accorgiamo che chi ha scritto i testi ha fatto a pugni con i font. E non può essere una giustificazione il fatto che il portale sia stato appena presentato.Qualcuno avrebbe dovuto verificare.

Era ora che l’Italia avesse un marchio del turismo! hanno esclamato ieri l’ex-premier e l’ex-ministro ai Beni Culturali, ma l’ha guardato onorevole Rutelli?

P.S. Dei costi del portale Italia.it, se ne era parlato nel forum un pò di tempo fa. Davvero sconfortante!

by giovi

1 Response to “Il logo dell’imbarazzo e Italia.it”



  1. 1 Dove Studiare? l’UNIVPM su Italia.it « NotOnlyCurriculumVitae Trackback su 4 gennaio 2012 alle 15:22
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