Archivio per aprile 2007

Le città del miele

April 26, 2007, 12:01 am

Quante sono le associazioni di comuni italiani? tantissime, l’ho scoperto guardando il sito dell’ANCI. Il denominatore comune, il motivo di aggregazione è diverso, si va dall’ubicazione geografica come l’associazione delle città del pesce di mare al fattore storico-architettonico che riunisce le città murarie. La maggior parte delle associazioni aggrega comunque città accomunate da produzioni enogastronomiche la cui storia e tradizioni sono radicate nel loro territorio. Forse la piu’ conosciuta è l’associazione delle città del vino, ma ci sono anche le città dell’olio, del pane, della nocciola e del gelato. Non manca l’associazione Città del miele. Il 3 Aprile scorso è stata presentata la guida delle Città del Miele, ovvero i territori che originano una notevole diversità e qualità tra i vari mieli nazionali. Tra le trentaquattro città e Comunità Montane ci sono i comuni di Ostra (AN) e di Matelica (MC) per le Marche. L’Italia è un paese che offre un notevole assortimento qualitativo di tipologie di mieli monoflorali e multiflorali). Per poterli conoscere e apprezzare le loro differenze, si può allestire in casa una mieloteca che ospiti i vari tipi dai diversi colori e sapori. Come il miele di timo ibleo, il miele di barena della laguna di Venezia, il miele di corbezzolo oltre ai più conosciuti quali quello di acacia, di castagno, di agrumi, di eucalipto. Senza dimenticare il tradizionale miele millefiori, nella sue diversità floreali di alta montagna, pianura; di fioriture primaverili o estive. Il miele è un ottimo dolcificante e il suo uso andrebbe incoraggiato, altrettanto importante sarebbe una informazione maggiore per i consumatori perchè possano scegliere orientandosi tra i diversi tipi di miele in vendita.

Nella Guida sono presentati gli ‘itinerari italiani dei mieli’, un percorso tra testimonianze storiche, tradizioni culturali, ambiente e mondo dell’apicoltura. Sono evidenziati i ‘mieli tipici’, le manifestazioni annuali dedicate al miele e all’apicoltura e ci sono indicazioni utili dell’ospitalità turistica che ogni località offre. Sono trattati anche gli aspetti organolettici del miele, le zone d’origine e loro proprietà; il ruolo dell’ape mellifera. Non manca il capitolo sui mieli in cucina e quello dedicato ai Musei Italiani di Apicoltura. La Guida è edita da ‘Arsenale Editore’ nella collana di Mulino Don Chisciotte.

by giovi

La musica non ha proprio età

April 24, 2007, 11:30 pm

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Percussioni, violini, un coro e una band tutti insieme sul palco. Più di centoventi ragazzi sabato sera hanno cantato la sigla della tredicesima rassegna “Musica della scuola” di Matelica. Un bellissimo quadro dipinto all’interno della straordinaria cornice di un teatro Piermarini che non aveva mai ospitato tanta gente. Liberi di cantare, liberi di suonare, liberi di esprimersi, in teatro ma anche per le vie del centro, come è avvenuto sabato pomeriggio. E’ la chance che questa rassegna offre agli studenti di tutta Italia. E le scuole hanno risposto alla grande presentando progetti molto interessanti. A cominciare dai piccoli violinisti di Bisceglie che si sono aggiudicati la vittoria tra le scuole Elementari con un’incredibile esibizione. Per le Medie ha vinto Olgiate Olona (Varese), mentre tra gli Istituti Superiori ha avuto la meglio Sassuolo (Modena). Personalmente ho trovato strepitosa anche la Big Band di Vieste.

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I tutor assieme a Catia, il direttore artistico.

Tra gli ospiti c’era anche Franco Vitale, dirigente generale del Ministero dello sviluppo economico, che ha definito la rassegna “inaspettamente splendida”.
“Meriterebbe di più – ha aggiunto – maggiore attenzione da parte delle autorità.
Pensate che prima di quest’anno io non ne avevo mai sentito parlare e mi occupo di turismo da tanti anni. Ho visto tante rassegne, ma poche di questo livello. Non è possibile che certi festival della canzone leggera abbiano tanta risonanza e invece un festival come questo che fa crescere i giovani sia così poco conosciuto. Anche perché la qualità è molto alta”.

Per me sono stati quattro giorni davvero divertenti, ho conosciuto tante belle persone e ho ammirato la creatività dei bambini. Questa rassegna ha fornito un forte segnale di vitalità per la scuola italiana.

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Marco Costarelli (chiamatelo il nuovo Pippo Baudo) ed Eleonora Ciaralli, impeccabili organizzatori.

by Matteo Zallocco

La spesa multimediale

April 19, 2007, 1:20 pm


Whitetouch, il dispositivo presentato al Cibus e al Vinitaly 2007

Si è chiusa da pochi giorni a Roma la manifestazione Cibus. Delle trenta aziende marchigiane, quattro erano della provincia di Macerata: la Nerea di Castelsantangelo sul Nera per l’acqua minerale, Ralò di San Severino per le conserve vegetali, Italorto di Porto Potenza Picena per le conserve e i prodotti ortofrutticoli. Per i liquori, era presente la Varnelli . Quest’ultima ha fatto parlare di sè per aver associato la presentazione dei propri prodotti a una innovazione tecnologica: Whitetouch. Di cosa si tratta? Il dispositivo acquistato dalla Varnelli, è una reinvenzione del classico display per il settore del beverage con funzionalità multimediali. La tecnologia utilizzata è LiveTouch, uno strumento ideato e realizzato da due aziende italiane che hanno presentato Whitetouch anche all’ultima edizione di Vinitaly. Il dispositivo consente, appena si tocca una bottiglia, di ottenere immediatamente, attraverso un video, informazioni sul contenuto. Va precisato che le bottiglie – contenenti liquori o vino – devono essere disposte su un piano d’appoggio collegato a un computer. Toccando le bottiglie è come se si cliccasse sul tasto di un pc, e sullo schermo compaiono tutte le notizie utili relative a quel prodotto: ingredienti, storia o altre informazioni per cui si intravede per Whitetouch un possibile impiego come pubblicità interattiva, su totem informativi, e perfino su vetrine interattive di centri commerciali del prossimo futuro. Viene da chiedersi quali altre innovazioni tecnologiche legate alla comunicazione con i clienti e con i nostri acquisti, siano già realtà. Come faremo la spesa tra qualche anno? Sarà sempre più multimediale? Sono già diverse le innovazioni tecnologiche.

Cosa ne dite del carrello a destra? Una nuova generazione di carrello equipaggiato di un monitor lcd con tecnologia simile al gps, è frutto dell’azienda Springboard Networks, per orientarsi nella giungla del centro commerciale, guardate il filmato, molto esplicativo. Passiamo in Finlandia per un’altra innovazione legata alla spesa. La faremo tutti con il cellulare in mano? Pronti a fotografare etichette e i codici a barre e ad attendere le informazioni richieste alle aziende produttrici? E’ la proposta finlandese della Technical Research Centre of Finland (VTT) per rispondere alla domanda crescente di notizie e dati nutrizionali da parte dei consumatori. Uno degli esempi più innovativi è l’Epicenter Collection, un centro commerciale negli Stati Uniti a Columbus, Ohio. Nel centro si fondono il virtuale con il reale, la spesa online con la spesa offline tra la totale assenza di carrelli, sacchetti della spesa e commesse. All’ingresso ogni cliente riceve il Buypoa, uno scanner portatile della dimensione di un telefonino collegato con la carta di credito. L’acquisto avviene elettronicamente: basta passare lo scanner sull’apposita etichetta e in tempo reale parte l’ordine e l’addebito. La merce viene poi consegnata direttamente a casa del cliente. Comodo vero? Ma vuoi mettere al mercato? Faccio due etti? Contrattare, scegliere…

by giovi

Emanuela, una maceratese cresciuta con i Sioux

April 17, 2007, 1:09 pm

La parola ad Alzata con Pugno, una dei quattro moschettieri del Cadf.

Nome: Emanuela
Cognome: Cavalieri
Data e luogo di nascita: 13/03/1980, Macerata
Professione: Studentessa (speriamo ancora per poco)
Due aggettivi per autodefinirti: paziente, pignola (qualcun altro userebbe un sostantivo: suocera)


Emanuela a bordo campo durante una partita di calcio tra i componenti del sito

Una mattina ti sei svegliata e hai detto: “Da oggi online mi farò chiamare Alzata con pugno”. Come mai?
È stato un caso, non c’è stata nessuna premeditazione. Nell’estate del 2005, Franci mi aveva invitata ad iscrivermi. Le avevo promesso che l’avrei fatto entro fine agosto. Invece mi sono dimenticata. Una mattina di settembre, mentre ero all’università, mi sono ricordata della promessa fatta e non mantenuta e sono andata subito ad iscrivermi. A quel punto, però, non sapevo proprio come farmi chiamare. Col mio nome no, non mi piaceva. Pensa che ti ripensa, mi è venuta in mente la donna di Kevin Costner in Balla coi Lupi, un personaggio che mi ha affascinata per la sua dolcezza e per la sua determinazione. A quel punto la scelta era scontata.

Una volta per tutte vogliamo svelare – per chi ancora non lo sapesse – il significato della sigla Cadf, come è nato e con quali scopi?
CADF= Comitato Amiche Di Franceschina.
Questa sigla, ideata dalla nostra Betta, è una diretta derivazione di un’altra sigla coniata in un altro blog. All’inizio le componenti erano solo due (Betta e Silviedu), quindi siamo diventate tre -con me- e quattro con Franci. All’inizio non c’era nessuna finalità (o almeno così mi pare di ricordare), ma poi un bel giorno Franci ha pubblicato il trattato al femminile in collaborazione con Silviedu. Da lì è partita l’attività del gruppo “scientifico” che ancora oggi sforna categorie.


Cadf e Team Homoblog al completo (da notare Rosy Bindi sullo sfondo)

Una persona che hai conosciuto grazie a questo sito e che sei stata particolarmente contenta di aver incontrato?
Beh, la lista sarebbe davvero lunga, ma il primo posto va sicuramente al team Homoblog.

E invece chi ancora non hai conosciuto dal vivo e ti piacerebbe conoscere? Ummm, credo di aver conosciuto quasi tutti…

La politica secondo Alzata…
Finché c’è stato Berlusconi al governo, mi sono divertita un sacco. Adesso è una noia mortale. A parte gli scherzi, credo che la politica italiana abbia bisogno di darsi una svecchiata e di ripensare ad alcune definizioni. I due concetti sono strettamente legati: finché ci sarà mio nonno al governo, sarà impossibile far evolvere lo stato delle cose (e le definizioni). Farò un esempio per rendere l’idea comprensibile: l’Italia -e non solo- macina ideali, correnti e definizioni in modo vorace e continuo. Parlare ancora oggi di comunismo e fascismo si addice di più ai documentari storici tipo Atlantide che all’attualità, ormai ben lontana da questo, seppur recente, passato. Pur tenendo presente le vicende passate, non sarà meglio andare oltre procedendo in avanti piuttosto che guardandosi indietro?

Ti piacerebbe vedere un presidente del Consiglio donna? E chi potrebbe essere?
Certo che si. Chi potrebbe essere? Betta!!! Nel frattempo, aspettando che la nostra moglianese verace inizi la scalata al potere, potrei accontentarmi della Finocchiaro (anche se non è più una ragazzina)

Alzata con Pugno from Balla coi Lupi: ci dici il tuo film, la tua canzone e il tuo piatto preferito?
Film: sono una fan di Bud Spencer e Terence Hill (avevo anche aperto un topic) e riguardo sempre con piacere i loro film, in particolare “Lo chiamavano Trinità”. Per me è un capolavoro.
Canzone: non ho una canzone preferita in particolare. Diciamo che molto dipende dallo stato d’animo del momento.
Piatto preferito: la pizza. Assolutamente.

Hai anche una passione per il giornalismo: quale quotidiano e quale tg ti piacciono di più?
Non ho una vera e propria passione per il giornalismo, semplicemente mi piace scrivere. Ogni tanto spedisco qualcosa un giro e mi capita di essere pubblicata. Ma è tutto molto casuale. Tra i quotidiani cartacei leggo Il Resto del Carlino (vado pazza per gli articoli sulla Sangiustese di Matteo Zallocco), on line Il Corriere della Sera. I tg li vedo tutti; ritengo un po’ più serio quello di La7.

Il topic di secondopiero che ti ha più appassionato?
Quello dei trattati, naturalmente.

Il posto più bello e il posto più brutto della provincia di Macerata?
Il posto più bello: l’abbazia di San Claudio (che domande!?) Il posto più brutto: non lo posso dire, rischio il linciaggio!!!

Cosa ti piace e cosa non ti piace di questa città?
Credo che Macerata sia una città molto carina. Le sono molto legata, ci ho passato i momenti più belli della mia vita. Però, una cosa che proprio non sopporto, sono gli onnipresenti parcheggi a pagamento!

Concludiamo con un mini-trattato rivolto ai ragazzi del sito?
Ma nooo! Il team Homoblog si è già dato un gran da fare in tal senso, non servono doppioni. E poi, come direbbe Andrea, sono d’accordo (con loro).


Il Cadf da Pistellu

by Matteo Zallocco

Paolo, la nostra vita è un ginepraio

April 13, 2007, 4:46 pm

La parola a Paolo, lo scagnozzo del Ginepraio.

Nome: Paolo
Cognome: Scortichini

Data e luogo di nascita: 22/06/1978 Macerata
Professione: disoccupato (sta concludendo il S.I.S. per diventare professore, aggiungo io )
Due aggettivi per autodefinirti: impaziente e insofferente

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Sei uno dei protagonisti del “Ginepraio”, secondo te perchè questo film tutto maceratese ha riscosso molti consensi?
Innanzitutto perché si è trattato di una novità assoluta per la città (chi ha mai fatto un film in casa? ), e poi perché è un film molto divertente e nei suoi limiti ben fatto.

Ci puoi raccontare qualche simpatico retroscena capitato nel corso delle riprese?
Il capostazione che si arrabbia e ci minaccia di denuncia quando ci sorprende a fare le riprese alla stazione ferroviaria.

Qual è secondo te la scena cult del Ginepraio?
Se avessi dovuto rispondere a questa domanda relativamente a Hippyness (il nostro primo film) non avrei avuto dubbi: l’amplesso tra Raule e la prostituta nigeriana sopra l’ape Piaggio. Nel Ginepraio la scena cult credo che sia il (quasi) bacio tra Puppo e Gineprio, ma anche Neno che chiede al barista due carzolà non scherza…

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Paolo e Valentina all’anteprima del Ginepraio al Cinema Italia.

Scrivi la prima frase che ti viene in mente in dialetto maceratese.
“Sarà tre chili sdesossato!”

Qualche anticipazione sul prossimo film?

E’ materiale top secret per ovvi motivi, comunque posso anticipare che sarà girato molto più nelle campagne maceratesi che in città, che il corpo attori sarà più ridotto, che sarà un film più strettamente comico (senza divagazioni horror) e ovviamente che il protagonista sarà sempre il mitico Matteo Mozzoni. Non fatemi dire di più!

Dal cinema alla musica: sul sito avevi aperto il topic “angolo rock”, quali sono
i tuoi gruppi preferiti?
Nirvana, Clash, Yuppie Flu, Pavement, Afterhours, Mau Mau, Smashing Pumpkins, Belle&Sebastian, Violent Femmes, XTC, Jimi Hendrix, Morrissey, PJ Harvey.

Del Ginepraio è piaciuta anche la colonna sonora, curata dai Living Wreck di Bastò e tuo fratello Roberto. Il tuo giudizio su questo gruppo?
Onestamente credo che pochissimi si siano resi conto del vero valore della colonna sonora. Naturalmente il film ha avuto una risonanza molto forte grazie alle sue scene esilaranti, ma ha finito per “distrarre” il pubblico dalla bellezza delle musiche. I Living Wreck hanno fatto un lavoro splendido e hanno scritto almeno due canzoni fantastiche, che andrebbero sentite e risentite: la canzone d’amore (durante la scena della passeggiata romantica) e quella del finale molto più funky e movimentata. Non si può dimenticare poi la canzone alla De Andrè del cantautore Elio Cirilli che costituisce il manifesto “sonoro” del film. Insomma penso che il cd musicale andrebbe distribuito al pari del dvd del film.

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Il tuo film preferito?

Train de vie, Pulp Fiction, Le mele di Adamo, Strade perdute, La sottile linea rossa, Full metal jacket, Più forte ragazzi.

Regista, attore e attrice preferiti?
S. Kubrik, Sean Penn e Asia Argento.

Quali sono gli sport che segui di più? E la tua squadra del cuore?
Da perfetto italiano il calcio ovviamente: sono tifosissimo del Milan (e anche della Maceratese).

Cosa ti piace e cosa non ti piace della città di Macerata?
Di Macerata mi piace che è una città gradevole, che ha un po’ di tutto e che alla fine ci si sta bene. Non mi piace l’atteggiamento spesso chiuso e individualista dei maceratesi.

Qual è il luogo della provincia in cui desidereresti girare una scena per il prossimo film?
Non ci ho mai pensato, credo però lo Sferisterio o le vie del centro, qualcosa di molto rappresentativo insomma.

E un maceratese che ti piacerebbe far comparire nella nuova pellicola?

I Vincisgrassi.

by Matteo Zallocco

Marcello, versi sotto rete

April 11, 2007, 11:12 pm

Ed ora conosciamo meglio il nostro poeta

Nome: Marcello
Cognome: Compagnucci
Data e luogo di nascita: 30/03/1977 a Macerata
Professione: Impiegato
Due aggettivi per autodefinirti: Testardo quanto basta, sportivo sicuramente

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Marcello e Michela.

Marcello, hai appena compiuto 30 anni (nel ’77 sono nati davvero in molti del sito), ti senti più vecchio?
Vecchio non è la parola giusta, direi più che ho realizzato che mi sono lasciato alle spalle la giovinezza.

Ci riscrivi qui la bella poesia che ti sei autodedicato per il tuo compleanno…

In un attimo ti trovi ai trenta
non sai nemmeno come si conta
sembra ieri che sei arrivato
la frase è retorica ma non avrei creduto.

non per essere retorico
ma me l’aspettavo meno critico
a ‘sto traguardo anch’io son giunto
credevo lo avrei superato di slancio.

scendo ora nel patetico
anche se non è molto poetico
spero davvero non me ne vogliate
cogliere al volo però la vita sappiate.

è anche grazie a questa occasione
che il sito mi mette a disposizione
gli anni trascorrono scappano via
tutto passa tranne l’amici mia.

E visto che ci sei anche quella che hai scritto e letto al matrimonio di Frà e Stefy…

C’era ‘na orda via valadier
c’era ‘na orda ‘na manciata de frichinacci
un saccu d’anni adè passati
de tutti quilli “diauli” adè rmasti solo li stracci.

Simo nati tutti più o meno assieme
imo passato l’anni più belli e ‘mbortanti
tra amiga commodor pc e vic20

Fra ammò se spusa e ce saluta tutti quanti.
Ma ‘ssu fattu non ce deve amareggià
anzi simo contenti che ha fattu su passu
prima de tutti ha deciso de ‘ccasasse
certo la vita ammò non sarà tutta ‘nu spassu.

Aguri e fiji maschi
Stefania me pare che s’è data ghià da fà
tra pochi mesi te vidrimo lu passegginu snazzecà.

Come e quando è nata la tua passione per la poesia dialettale?
Più di un anno fa, per l’inaugurazione del sito che abbiamo messo su con i miei amici di San Ginesio, ho scritto “il cantico de li peggio”, così per scherzo, mi sono seduto ed ho iniziato a scrivere, oh mi è venuto proprio bene. Da allora ho continuato e quello che vedete sono i risultati. Niente di che, ma scoprire che qualcuno apprezza dà soddisfazione.

Dicci le prime tre parole in dialetto maceratese che ti vengono in mente.
Sfionca (non tutti conosceranno il significato) su tutte, poi il resto è storia….

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Mauro e Marcello

Dedica un verso al tuo amico Mauro…
Eeeh, quante ne vòi, dopo se legge se monta la testa e non ce vene più su lu situ!!!

Ma che ce freca,
tando lo sapimo
se Mauro ce snobba
l’osse je ruppimo!!!!!

Con lui giochi anche a pallavolo. Raccontaci qualcosa: come sta andando la squadra, da quanto tempo giochi, per quanto ancora giocherai?
Ho iniziato a giocare insieme a lui nel 2000/2001 e da allora abbiamo sempre giocato nella stessa squadra, una formazione di amici che facevano dello sport un bel momento per stare insieme, anche se a volte gli obiettivi non erano sempre condivisi da tutti.
Quest’anno siamo approdati nella squadra di Potenza Picena che militava, esatto militava, in serie D, e dopo un lungo strazio il campionato è finito con una misera retrocessione.
Programmi per il futuro…..sinceramente non so…tra un paio di mesi ve lo saprò dire.

Per te la pallavolo è meglio del calcio? Se sì, perchè?
La pallavolo non è meglio del calcio, è il sistema pallone che è allo sfascio.
Gli sport sono tutti uguali, belli alla stessa maniera, pensa che a me durante le olimpiadi invernali piaceva vedere il curling…

Un paio di considerazioni sulla sfortunata stagione della Lube?
Sinceramente ho cercato più volte di dare una spiegazione ad una debacle di tale portata e non ci sono mai riuscito, posso però fare una considerazione personale: l’allenatore e gli atleti sono gli stessi dello scudetto, pertanto credo che sia soltanto una questione di testa.
E’ impossibile che per un anno intero le cose non vadano per mancanza di forma, assenza (poche), troppi impegni (finiti male tra l’altro).

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Gli Intoccabili! :)

Segui la politica? Destra o sinistra?
Poco, e male; credo però che gli attuali governanti, che poi gira e rigira sono gli stessi di ieri, abbiano infilato due tre cappelle…da veri fuoriclasse….Un po’ deluso lo sono effettivamente.

Cosa ti piace e cosa non ti piace della città di Macerata?
La sua monotonia.
E la sua monotonia.

Un utente del sito che non hai ancora conosciuto di persona e ti piacerebbe conoscere?
Davvero non saprei, magari tutti quelli che vorrebbero conoscere me….

Ti possiamo chiamare Marceleopardi? O preferisci qualcun altro?
Noooooo, troppo impegnativo, ma vogliamo scherzare, a me basta “il poeta elegantissimus” sotto l’avatar.

by Matteo Zallocco

Paula, emozioni dall’Argentina

April 5, 2007, 11:19 am

Dopo Guido e Ipnocoppu arrivano emozioni da oltreoceano con l’intervista a Paula.

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Paula in viale Puccinotti.

Nome: Ana Paula
Cognome: Moreno
Data e luogo di nascita: 26/10/63, Buenos Aires
Professione: Architetto
Due aggettivi per autodefinirti: tonda e quadrata.

Da Olivos, Buenos Aires, Argentina, tu e tua sorella Mariana seguite regolarmente la comunità maceratese online. Cos’è che vi piace di questo sito?
Che il forum è un punto d’incontro di amici, aperto a fare delle nuove amicizie. Ci piacciono l’atmosfera amichevole, la spontaneità nelle risposte, la maturità con la quale si affrontano dei temi più complessi.

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Paula al lavoro.

A farvelo conoscere fu Andrea, un portorecanatese come il vostro nonno. Quanto vi sentite legate alla nostra terra?
Ci sentiamo tanto legate, perché siamo state cresciute con le stesse usanze e abitudini che in alcuni aspetti ci legano di più a voi che ai nostri stessi concittadini. Credo che abbiamo la stessa idiosincrasia, lo stesso modo di agire in certe situazioni.

Qualche mese fa siete venute a trovarci: Ancona, Macerata, Porto Recanati e non solo. Quali sono i tuoi ricordi più belli di quelle settimane?
Era bello ogni volta che trovavamo uno di voi e vi riconoscevamo: pensa che non ci eravamo mai visti prima!

Le emozioni sono state tantissime, una dietro all’altra. Le gite dappertutto con la Giovi, le cene e i pranzi con gli amici, le uscite con il Cadf, la partita a calcetto, il terzo tempo, le poesie di Marcello e Dodo, i brindisi dedicati, gli incontri con JR e mike78, la visita ad Andrea, le gite in provincia con il reporter del Resto del Carlino e Rick, gli incontri da Pistellu senza dimenticare il festeggiamento del compleanno di Mariana, conoscere dalla mano di Ipno San Ginesio, la cena sorpresa di Temple, Nicola buttatosi sulla macchina quando dovevamo partire… La cosa più importate è avervi conosciuto di persona, siete stupendi!

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Mariana, Giovi e Paula, il Team Homoblog al completo!

E il posto più bello che hai visitato?

Non potrei sceglierne uno. Dal mio punto di vista le vostre città sono molto simili l’una dall’altra e hanno una bella sintonia con la campagna. Tutto l’insieme è bellissimo. Ho goduto tantissimo dei giorni che ci sono stata, e mi sono riempita gli occhi e l’anima di tanta bellezza.

Cosa ti è piaciuto e cosa non ti è piaciuto della città di Macerata?
Di Macerata mi piace l’atmosfera antica, le piccole strade tortuose che si uniscono e dividono continuamente consentendoti di intravedere le cupole, l’architettura dei palazzi, i posti terrazzati dai quali si può contemplare il paesaggio di campagna e le altre città lontane.
Non mi è piaciuta la noia della domenica pomeriggio, e la cosa che più ho odiato è l’internet point di Piazza Mazzini.

Quali sono le differenze principali tra l’Italia e l’Argentina?
L’Argentina è un paese dove tutto passa da Buenos Aires, per farvi capire, è come se da voi passase tutto da Roma. Qui la vita in provincia è molto povera, è un territorio immenso ma vuoto. Invece da voi ogni paese si autogestisce e quindi i vostri destini non dipendono tanto dalla decisione della capitale. Poi i 2000 anni di storia che avete di vantaggio, fanno una grande differenza culturale con rispetto al nostro paese dove tutto è ancora da fare. Voi italiani avete una identità che vi fa diversi da tutti, invece l’argentino è la somma di tante culture che ancora non ha dato per risultato nessuna identità.

So che ogni tanto seguite anche la televisione italiana. Chi è il tuo personaggio dello spettacolo preferito?
Come showman credo che il migliore sia Fiorello. I suoi “Stasera pago io” sono stati fantastici, e quando li ripetono cerco di rivederli.

Chi tra noi ti saresti immaginato diverso dopo averlo conosciuto di persona? E perché?

Ho trovato Matteo Zallocco diverso da quello che immaginavo, perché dal ragazzo logorroico che mi aspettavo, ho trovato invece una persona che piuttosto ti ascolta. Sebbene nel forum si riesce a capire che sia molto misurato, non ho capito quanto lo era finché l’ho trovato. Mi dispiace che quando iniziavamo ad avere più confidenza siamo dovute tornare.

Tra le tante esilaranti caricature realizzate per Homoblog, qual è secondo te la più bella?
Se devo sceglierne una preferisco quella di Trading Places. Non mi aspettavo di riuscire a fare Franz nero.
Voglio dire pure che mi sono emozionata facendo le locandine della laurea di Silvia e del matrimonio di Stefy e Francesco. Per noi è stato il modo di essere presenti in quei importanti eventi.

Puoi parlarci anche degli altri blog che hai creato assieme a Mariana?
Il primo blog che ho conosciuto è stato Cronache Maceratesi. Non sapevo nemmeno che era un blog.
Quando dovevamo presentare il trattato che avevamo preparato con Giovi, volevamo cercare di farlo in un modo diverso, allora lei ci propose di farlo come un blog, che abbiamo iniziato in un’altra piattaforma. Homoblog non doveva avere continuità ne più successo che la lettura che gli utenti del forum potevano dare in quella settimana. Però Franz ci propose di continuarlo nel sito. Il resto della storia già la conoscete.
Nel frattempo Giovi ci parla della Semplicissimus Blog Farm, e ci propose di fare un blog a nostro piacere. Veramente non sapevamo di cosa parlare, finché ci venne in mente che a casa avevamo tantissimi ciaffi, e che dietro ad ogni ciaffo c’era una storia. Perché non parlarne? E così nacque Ciaffi, un blog che va avanti da un anno. Il bello è che ci fece vedere le tante affinità che avevamo con la Giovi e altre tante soddisfazioni, perché sembra che non siamo le uniche ciaffone al mondo.
L’altro blog che portiamo avanti è Util/Inutil, che abbiamo creato più che altro come un aiuto memoria delle risorse che su Internet troviamo. All’inizio lo scrivevo in spagnolo, però con il tempo me ne sono resa conto che mi leggevano di più gli italiani, perciò e finito per essere tutto in italiano.

E poi degli altri blogs Giovi ne fa tanta promozione che non vorrei annoiare.

Se si può dire, c’è una cosa su cui tu e tua sorella non vi trovate proprio d’accordo?
Non ci sono delle cose importanti e definitive sulle quali non siamo d’accordo. Forse in piccole cose della convivenza o del lavoro, pero sempre una delle due cede e andiamo avanti.

E di Giovi, l’altra componente del Team Homoblog, cosa ci dici?
Giovi è troppo, troppo, troppo… F A N T A S T I C A !
E’ vero che non tutti possiamo provare la stessa affinità, pero chi riesce a conoscere la Giovi sa di aver trovato un tesoro. Lei è una persona generosissima, che ti offre tutto ciò che ha. Però a me quello che piace di più di lei e quando cammina perché sembra galleggiare nell’aria, è eterea!

by Matteo Zallocco


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Giovi, Matteo Zallocco

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Piscina,agriturismo il Frutteto

gianna e silvia

da Montalto (MC)

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