Frutti dimenticati tra tradizione e innovazione

June 7, 2007, 10:56 am

Vi ho mai detto che qualche anno fa ho pubblicato un manuale sui frutti dimenticati? azzeruole, giuggiole, mandorle, melograni, cotogne, corniole, prugnoli, nespole e sorbe, tutti frutti prodotti da specie arboree e varietà oggi poco conosciute dalla maggior parte dei consumatori, in particolare dai più giovani. Per me è stata l’occasione di conoscere frutti che non avevo mai sentito nominare, come molti della mia generazione. Tutti hanno assaggiato, almeno una volta nella loro vita, le more di rovo. Quanti conoscono invece quelle di gelso? Pochi, perché i gelsi, un tempo molto diffusi per l’allevamento dei bachi da seta, sono ora quasi scomparsi dalle campagne. Il manuale “Alla scoperta di piccoli frutti dimenticati” (Distilleria EcoEditoria, 2001), scritto in collaborazione con l’agronomo Stefano Tellarini, ha trattato aspetti storici, culturali, nutrizionali e agronomici delle vecchie varietà di frutta, e conteneva anche ricette e indirizzi di vivai a cui potessero far riferimento curiosi e appassionati di queste piante. Dopo la pubblicazione, finalizzata a sensibilizzare i consumatori sull’importanza di queste coltivazioni allo scopo di impedire la perdita anche di aspetti sociali e culturali legati alla loro raccolta, mi è rimasta la curiosità di scoprire se nelle Marche e in altre regioni ci fossero imprenditori che portassero avanti queste coltivazioni. E così in occasione di una manifestazione divulgativa in cui si parlava di questi argomenti, ho conosciuto Silvano Buccolini e la passione con cui porta avanti la sua azienda a Macerata. Dopo diversi anni l’ho cercato ed ecco cosa mi raccontato.

Quando è nata la sua azienda? La Si.Gi. e la attività di coltivazione e trasformazione è nata nel 1996, è stato approntato un primo piccolo laboratorio di 76 mq. Tutto è nato in relazione alla mia passione per vecchie piante da frutto e per i sapori dell’infanzia. Anche la mia formazione ha contribuito, infatti sono stato assistente tecnico di meccanica agraria all’ITAS di Macerata, ho seguito e mi sono specializzato in olivicoltura prima e assaggiatore d’olio d’oliva di secondo livello già dal 1996. In azienda i terreni sono coltivati in regime di biologico, una piccola parte, 5 ettari in totale, sono destinati a frutticoltura, di cui 2,5 sono destinati a frutticoltura antica.

Il nome dell’azienda SI.GI a cosa si ricollega? Sono le iniziali del mio nome e di quello di mia moglie Giuliana che ringrazio tantissimo per aver veramente “sopportato” e supportato la mia avventura con moltissimi sacrifici. Oggi che abbiamo superato la prima fase critica di sopravvivenza dell’azienda e siamo nello sviluppo, debbo ringraziare soprattutto lei perchè è stata veramente unica ad affiancarmi in tutte le difficoltà di questi anni.

Silvano ci parli dei suoi prodotti, che cosa hanno di particolare? Attualmente produciamo molti tipi di confetture ottenute da frutta estiva o autunnale. La produzione dell’azienda riguarda in modo particolare i frutti minori o antichi o dimenticati e per la loro trasformazione usiamo tecniche a livello artigianale seguendo ricette originali. Non facciamo uso di conservanti e altri additivi. Niente pectina, niente acido citrico, senza altri agenti chimici che invece si trovano nella maggior parte dei prodotti in commercio. Ne sono esempi la gelatina di mele realizzata con appropriate tecniche di cottura senza aggiungere addensanti. Oppure le visciole al sole che vediamo nella foto .

Visciole al sole, Azienda Si.Gi.

Nove dei nostri prodotti, sono inseriti nell’Atlante dei Prodotti Tipici Italiani nella sezione delle conserve, abbiamo contribuito con il nostro lavoro a riportare in vita i prodotti, le ricette e l’uso di frutti che altrimenti sarebbero scomparsi. Le Visciole al Sole sono una unica produzione ancora in vita, la frutta infatti viene cotta al sole. In queste settimane maturano i morici, le more di gelso che trasformiamo nella Confettura.

Silvano non si è fermato a queste ricette e la voglia di sperimentare lo ha portato a concepire nuovi prodotti. Qualche novità di cui vuole parlarci? Un altro frutto dimenticato è la giuggiola, dopo diversi anni di sperimentazione siamo riusciti a produrre a partire da questi frutti una bevanda alcolica da dessert, come il vino di visciole ma di un colore dorato molto particolare ed è l’unico prodotto sul mercato. Inoltre abbiamo realizzato di recente due nuovi prodotti, la Gelatina di Vino lacrima di Morro d’Alba e una Gelatina di birra artigianale, entrambi non hanno alcool.

Grazie Silvano, per il tempo che ci ha dedicato e per le immagini. Possiamo venire a trovarla? Certo, vi attendo nella mia azienda e sono disponibile ad accompagnarvi in una visita guidata per mostrarvi non solo i frutteti ma anche il laboratorio. La stagione estiva è favorevole, maturano tanti frutti in questo periodo. Su tutti i miei prodotti, c’è il cellulare che è sempre acceso. Chiamatemi e ci accordiamo. (Az.Agr. Si.Gi. sas,C.da Acquevive 25, Macerata, tel 0733.281462)

by giovi

1 Response to “Frutti dimenticati tra tradizione e innovazione”



  1. 1 I gelsi « NotOnlyCurriculumVitae Trackback su 1 gennaio 2012 alle 23:45
Comments are currently closed.



giugno: 2007
L M M G V S D
« Mag   Lug »
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
252627282930  

CM Reporters

Giovi, Matteo Zallocco

CM Photo Album

Piscina,agriturismo il Frutteto

gianna e silvia

da Montalto (MC)

Altre foto

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale. Le immagini inserite in questo blog sono tratte in massima parte da Internet. Qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo a questo indirizzo e saranno subito rimosse.

Statistiche

  • 44,880 visite

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: