La stagione delle guide

October 4, 2007, 4:42 pm

Autunno, tempo di vendemmia. Anticipata anche nelle Marche per la siccità dei mesi scorsi. La produzione -dicono gli addetti ai lavori – è in calo come in altre regioni italiane. Ma quanta della superficie del territorio marchigiano è destinato alla coltivazione della vite? la risposta la troviamo sul blog di Marco Baccaglio, analista finanziario e appassionato di vino. Sul blog I numeri del vino, nome molto eloquente, potete trovare i dati delle vendemmie, statistiche produttive, risultati economici dei principali produttori. Le Marche -leggiamo- rappresentano circa il 2.4% della produzione nazionale e il 2.7% delle superfici vitate. La regione si pone in maniera positiva rispetto al fattore qualità sia per quanto riguarda il peso dei vini VQPRD (37% contro il 24% italiano), sia soprattutto, in termini di evoluzione delle rese produttive. La viticoltura e’ concentrata soprattutto nelle province di Ascoli e Ancona, che rappresentano insieme i tre quarti dei 19000 ettari vitati e appena il 14% è in provincia di Macerata.

Ma l’autunno è anche tempo di guide dei vini. Servono o non servono? Quanto sono attendibili? ogni anno fin dalle prime indiscrezioni si ripropongono gli interrogativi. La più autorevole? Di tutte le guide dei vini in Italia ognuna usa un diverso metodo di valutazione. Certo, la valutazione dei vini è quanto mai soggettiva, sia che sia un comitato o un individuo a stilare una graduatoria. Si mormora anche su certi conflitti d’interesse. In attesa della Guida Vini 2008 targata Gambero Rosso e Slow Food e dei nomi dei vini tra new entry, conferme o esclusi, ad infuocare l’ambiente c’ha pensato Carlo Cambi, ex giornalista di Repubblica, Docente dell’Università di Macerata, autore di diversi libri tra cui il Gambero Rozzo. Dalle pagine de Il Giornale il giornalista che ha attaccato in due occasioni le colonne Slow Food e Gambero rosso con pesanti accuse su intrecci e conflitti di interessi, tra politica,editoria, economia e mondo dell’enogastronomia. Il giornalista che ha una vicenda aperta in tribunale con il Gambero Rosso, ha pubblicato anche altre guide, tra cui una sulle osterie, ricette e vini.

Altre polemiche sono già iniziate ad una prima lettura della guida 2008 dell’Associazione Italiana Sommelier Roma Bibenda editore che ha diffuso l’elenco dei 309 Cinque Grappoli”, proposti da 255 aziende. Qui l’elenco completo, regione per regione. Quali sono i vini marchigiani inclusi nella guida? ce ne sono solo 20. Curiosiamo tra i presenti. Tra le aziende maceratesi, i 5 grappoli sono stati attribuiti solo a tre vini: La Capinera Selezione 2004 dell’azienda La Capinera di Morrovalle, il Verdicchio di Matelica Cambrugiano Riserva 2004 dell’azienda Belisario, infine Il Pollenza 2003. Quest’ultimo vino è prodotto dai Conti Brachetti Peretti, petrolieri e vigneron. Sui Conti Brachetti Peretti si trovano belle pagine della dinastia petrolifera come sul periodico le Vie del Gusto, altre decisamente meno felici.

Su questi vini, sulle aziende produttrici, e su tutti gli altri vini marchigiani, si possono consultare vari siti, tra cui quello dell’ASSIVIP e il sito istituzionale della Regione Marche: ViniMarche.it. Peccato, sono fermi al Vinitaly 2004, possibile che non ci sia stato più nulla da segnalare in tre anni?

by giovi


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CM Reporters

Giovi, Matteo Zallocco

CM Photo Album

Piscina,agriturismo il Frutteto

gianna e silvia

da Montalto (MC)

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