Archivio per 3 novembre 2007

Vino al Vino …secondo Rick

November 3, 2007, 10:01 am

-Rick, dopo il lavoro, adesso parlaci un po’ di te, cinque aggettivi per definire il tuo rapporto con il vino. Salutare (se preso nelle giuste misure! Aiuta la circolazione del sangue e abbassa il tasso di colesterolo), intrigante (il suo peso in un appuntamento galante potrebbe essere decisivo), conciliante (bere in compagnia con gli amici e brindare con un po’ di vino, risulta sempre appagante ed amichevole), professionale (chi meglio di me può dirlo?!? Conoscere sempre di più sul vino oltre ad accrescere la mià personale professionalità, mi appaga e soprattutto non mi stanca mai), rispettoso (perchè se non se ne abusa, ti può allietare la serata, io rispetto lui, lui rispetta me!!! In questo senso)!

-Primo appuntamento con una ragazza. Rosso, bianco o rosato? Dipende dalla ragazza! Mi spiego, se è una tipa sofisticata che bada alla chiccheria, quelle del tipo un po’ “snob” direi Bianco, o alla fine anche un Rosato del Salento! Perchè la inviterei in un ristorantino al mare a mangiare il pesce (questi vini sono l’ideale)!!! Se la tipa risultasse più alla mano (come piace a me) ROSSO! Perchè la cena alla quale la inviterei in un primo appuntamento, non sarebbe a base di pesce, bensì qualcosa di più alla mano, però caloroso alla stesso momento!!! E di vini rossi che fanno al caso mio, ce ne sono a bizzeffe!!!

Vino e cibo, quali abbinamenti preferisci? Io non ho particolari preferenze ma se si vuole scendere nel particolare: – Con gli aperitivi gradirei un vino bianco o un spumante o vino spumante prosecco. – Con i piatti a base di pesce, come dicevo poc’anzi, l’ideale sarebbe un bianco tipo: Corvo bianco, un Falerio, una Falanghina o un Muller Thurgau, ma anche altri! – Per i piatti a base di carne rossa si passa al rosso. Qui potremmo variare la scelta con un Merlot, un Refosco, anche un Chianti o un Sangiovese, come anche un Pinot Nero o una Valpolicella potrebbe fare al caso nostro! – Se, invece, dovessi scegliere un abbinamento con carni bianche o salumi, andrei con un Barbera, o un Bardolino, un Cirò, o anche un Lambrusco tra i rossi, ma anche sarebbe azzeccato l’avvicinamento con i bianchi Greco di Tufo e Verdicchio. – Con la selvaggina, invece, berrei solo vini rossi, come: Amarone, Brunello di Montalcino, Primitivo di Manduria o Sagrantino di Montefalco (vini più raffinati che hanno la qualità di esaltare i sapori). Un dessert, come anche un dopo pasto, sarei dell’idea di avvicinarli a dei vini bianchi dolci e liquorosi tipo: Vin Santo, Moscato, Tànit, Passito o Malvasia. Anche un Porto o uno Cherry (sono rossi) andrebbero bene! Spero di essere stato esauriente, semplice e completo!

Se il forum, Homoblog e Cronache Maceratesi fossero un vino, che vini sarebbero? Il Forum sarebbe come un Chianti o un Sangiovese perchè tutti ne possono usufruire e perchè è facile da ritrovarlo nelle tavole e nelle case di tutti gli italiani. L’Homoblog, sarebbe, avendo sempre trovate dolci e scherzose, un Moscato o anche un VIN SANTO, appunto vini dolci e liquorosi. Le Cronache Maceratesi, essendo appunto maceratesi e cercando di mettere in risalto le bellezze del posto, ricercando le chicche della nostra zona, non posso che paragonarle ad un FALERIO dei COLLI ASCOLANI o ad un VERDICCHIO dei JESI.

Qualche dritta sul vino, Rick, qualche suggerimento? Alcune chicche che non tutti sanno:
– una volta scelto un vino, per conservarlo al meglio, in una cantina o a casa, sarebbe ideale, metterlo per orizzontale! In questo maniera, si permetterà al tappo di restare a contatto con il liquido e mantenere la giusta elasticità, impedendo l’infiltrazione di aria o altri odori,
– ogni vino per degustarlo al meglio andrebbe servito ad una temperatura appropriata. Come fare per ottenere tali temperature? Per abbassare velocemente la temperatura occorre immergere la bottiglia in un secchiello pieno d’acqua, ghiaccio e sale. La temperatura di un vino va misurata con un termometro a lettura rapida all’interno della bottiglia, tenendo conto, che il vino una volta versato nel bicchiere aumenta la sua temperatura di uno o due gradi nel giro di pochi secondi.
– Il vino, sarebbe meglio servirlo così:
1) i vini vanno serviti sempre prima dei piatti che debbono accompagnare,
2) il bicchiere non va mai riempito oltre i due terzi della propria capacità,
3) i bicchieri non vanno lavati con detersivi, poichè i residui minimi possono rovinare la degustazione,
4) devono essere preferibilmente lisci, trasparenti, in vetro incolore e riposti in luoghi dove non ci sia la possibilità che vengano intaccati da altri odori,
5) i vini sono sempre serviti prima ai festeggiati ed alle donne,
6) i vini vanno presentati alla sinistra del commensale e serviti alla sua destra.

Grazie Rick!! Grazie a Mariana e a Paula per le immagini.

by giovi

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Il vino nel carrello

November 3, 2007, 1:01 am

Il vino, le etichette, i marchi a denominazione d’origine, le donne, la salute, il galateo a tavola, gli abbinamenti enogastronomici, tendenze e psicologia dei consumi. Riccardo, The Boss -per gli amici- si rivela un addetto ai lavori, molto attento al mercato e non solo…

La grande distribuzione organizzata (GDO), si conferma come un canale sempre più importante per la distribuzione del vino sul mercato nazionale. Tra agli scaffali, trovano spazio anche etichette straniere.Qui delle notizie sui vini nella GDO. Vuoi commentare? Come si può già leggere dal “Corriere del vino”, il 2006 è stato un anno positivo per il vino italiano: “sul mercato nazionale stiamo assistendo ad una razionalizzazione della filiera mentre i mercati esteri sono stati oggetto di politiche commerciali più aggressive che stanno generando una crescente domanda di prodotto”, io sento solo di poter confermare quanto sopra anche per quanto riguarda il Cityper di cui io faccio parte, lavorandoci oramai da quasi 9 anni! Anche nel Cityper dove lavoro (VAL di CHIENTI – Piediripa MC) la realtà quotidiona si avvicina e si sovrappone a quanto calcolato dai dati, elaborati da ACNielsen per Vinitaly, che mostrano quali sono i vini più venduti nella Gdo nel 2006, nell’ordine: Chianti classico (Toscana), Montepulciano d’Abruzzo, Sangiovese (Emilia Romagna, Toscana), Nero d’Avola (Sicilia), Merlot (Veneto), Pinot (Tri-Veneto), Bonarda (Lombardia), Barbera (Piemonte), Vermentino (Sardegna) e Barbera d’Asti. I vini che fanno registrare il maggior tasso di crescita nel 2006 sono nell’ordine: Brunello di Montalcino, Nero d’Avola, Gewurztraminer, Morellino di Scansano, Verdicchio di Jesi, Dolcetto d’Alba, Bonarda Oltrepò, Barbaresco, Chardonnay e Rosso di Montalcino. Il prezzo medio al litro dei vini venduti è 4,04 euro, mentre le fasce di prezzo che crescono maggiormente sono quelle della fascia superiore ai 6,4 euro.

C’è una attenzione del gruppo Cityper ai vini locali e a quelli a denominazione d’origine? Sì, c’è un’attenzione particolare del Gruppo Cityper ai vini locali, ai D.O.C e D.O.C.G e I.G.T! Infatti nel corso dell’anno, partono promozioni a tema, in genere di due settimane, in cui i prezzi sono ridottti con una buona percentuale di sconto. La promozione corrente infatti riguarda precisamente sconti interessantissimi sui vini D.O.C! Qualche settimana fa, invece vi è stata la promo inerente vini locali.

– Che spazio è riservato ai vini stranieri? Lo spazio che, nella corsia 26 del Cityper, è riservato ai vini stranieri potrebbe sembrare non troppo grande, ma se si considera il numero elevato di referenze di vini italiani che la compongono, posso dire che, anche i vini stranieri hanno un giusto ed equilibrato spazio nella cantinetta. Oltre ai vini cileni tipo “Tarapaca “, ci sono gli argentini come “Shiraz Hiraz Trivento” e “Chardonnay Tritarapacavento” che ho inserito io da qualche anno nell’assortimento che si può trovare al Cityper, appositamente in onore delle nostre amiche MARIANA e PAULA. I francesi sono i più numerosi tipo “Beauuvillon, Chateaneuf de Pape, Polly Fumè, Sautternes Chateau Briatte o Cotes Du Rhone“. Abbiamo vini greci “Retsina”, australiani “Syrah Cabernet Kanga’s Leap e Semillion/Chardonnay Kanga’s Leap, messicani “San Isidoro” ecc.)

– Tra i tuoi clienti, chi sono più informate le donne o gli uomini? Credo che gli uomini siano più effettivamente informati o quanto meno quelli che al Cityper vengono con più frequenza ad acquistare vino, anche se le donne stanno aumentando i loro interessi e di conseguenza la loro informazione è in netta crescita!

Il vino che secondo te non dovrebbe mai mancare in cantina? Vini Bianchi, tipo Falerio, Verdicchio, Greco di Tufo, Fiano di Avellino, Falanghina, Vermentino,non dovrebbero mai mancare in una cantina che si rispetti, ma come anche i Rossi: Barbera, Chianti, Bonarda,Montepulciano, Nero D’Avola, Brunello, Primitivo di Manduria ma anche altri e la lista sarebbe ancora lunga! ROSATI immancabili dovrebbereo essere: Salento, Turà delle Venezie, Pinot Rosa ecc.

– La domanda strana di un cliente che ricordi? La domanda più strana forse non sarà, ma spesso, come anche oggi, la gente mi fa “…Senta, sto cercando un buon vino che costi poco, che mi consiglia?” ed io accendo un sorriso, rispondo “… una Ferrari che costa poco, ancora non l’hanno inventata” e spesso capita, che subito dopo, capita la battuta, ci facciamo due risate!!! Poi chiaramente si ritorna seri e cerco di capire quello che il cliente effettivamente cerca!!!

Ecco Rick nel suo habitat al Cityper, ma non è ancora finita…continua la chiacchierata con The Boss e il suo rapporto con il vino….

by giovi


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Giovi, Matteo Zallocco

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