Il vino nel carrello

November 3, 2007, 1:01 am

Il vino, le etichette, i marchi a denominazione d’origine, le donne, la salute, il galateo a tavola, gli abbinamenti enogastronomici, tendenze e psicologia dei consumi. Riccardo, The Boss -per gli amici- si rivela un addetto ai lavori, molto attento al mercato e non solo…

La grande distribuzione organizzata (GDO), si conferma come un canale sempre più importante per la distribuzione del vino sul mercato nazionale. Tra agli scaffali, trovano spazio anche etichette straniere.Qui delle notizie sui vini nella GDO. Vuoi commentare? Come si può già leggere dal “Corriere del vino”, il 2006 è stato un anno positivo per il vino italiano: “sul mercato nazionale stiamo assistendo ad una razionalizzazione della filiera mentre i mercati esteri sono stati oggetto di politiche commerciali più aggressive che stanno generando una crescente domanda di prodotto”, io sento solo di poter confermare quanto sopra anche per quanto riguarda il Cityper di cui io faccio parte, lavorandoci oramai da quasi 9 anni! Anche nel Cityper dove lavoro (VAL di CHIENTI – Piediripa MC) la realtà quotidiona si avvicina e si sovrappone a quanto calcolato dai dati, elaborati da ACNielsen per Vinitaly, che mostrano quali sono i vini più venduti nella Gdo nel 2006, nell’ordine: Chianti classico (Toscana), Montepulciano d’Abruzzo, Sangiovese (Emilia Romagna, Toscana), Nero d’Avola (Sicilia), Merlot (Veneto), Pinot (Tri-Veneto), Bonarda (Lombardia), Barbera (Piemonte), Vermentino (Sardegna) e Barbera d’Asti. I vini che fanno registrare il maggior tasso di crescita nel 2006 sono nell’ordine: Brunello di Montalcino, Nero d’Avola, Gewurztraminer, Morellino di Scansano, Verdicchio di Jesi, Dolcetto d’Alba, Bonarda Oltrepò, Barbaresco, Chardonnay e Rosso di Montalcino. Il prezzo medio al litro dei vini venduti è 4,04 euro, mentre le fasce di prezzo che crescono maggiormente sono quelle della fascia superiore ai 6,4 euro.

C’è una attenzione del gruppo Cityper ai vini locali e a quelli a denominazione d’origine? Sì, c’è un’attenzione particolare del Gruppo Cityper ai vini locali, ai D.O.C e D.O.C.G e I.G.T! Infatti nel corso dell’anno, partono promozioni a tema, in genere di due settimane, in cui i prezzi sono ridottti con una buona percentuale di sconto. La promozione corrente infatti riguarda precisamente sconti interessantissimi sui vini D.O.C! Qualche settimana fa, invece vi è stata la promo inerente vini locali.

– Che spazio è riservato ai vini stranieri? Lo spazio che, nella corsia 26 del Cityper, è riservato ai vini stranieri potrebbe sembrare non troppo grande, ma se si considera il numero elevato di referenze di vini italiani che la compongono, posso dire che, anche i vini stranieri hanno un giusto ed equilibrato spazio nella cantinetta. Oltre ai vini cileni tipo “Tarapaca “, ci sono gli argentini come “Shiraz Hiraz Trivento” e “Chardonnay Tritarapacavento” che ho inserito io da qualche anno nell’assortimento che si può trovare al Cityper, appositamente in onore delle nostre amiche MARIANA e PAULA. I francesi sono i più numerosi tipo “Beauuvillon, Chateaneuf de Pape, Polly Fumè, Sautternes Chateau Briatte o Cotes Du Rhone“. Abbiamo vini greci “Retsina”, australiani “Syrah Cabernet Kanga’s Leap e Semillion/Chardonnay Kanga’s Leap, messicani “San Isidoro” ecc.)

– Tra i tuoi clienti, chi sono più informate le donne o gli uomini? Credo che gli uomini siano più effettivamente informati o quanto meno quelli che al Cityper vengono con più frequenza ad acquistare vino, anche se le donne stanno aumentando i loro interessi e di conseguenza la loro informazione è in netta crescita!

Il vino che secondo te non dovrebbe mai mancare in cantina? Vini Bianchi, tipo Falerio, Verdicchio, Greco di Tufo, Fiano di Avellino, Falanghina, Vermentino,non dovrebbero mai mancare in una cantina che si rispetti, ma come anche i Rossi: Barbera, Chianti, Bonarda,Montepulciano, Nero D’Avola, Brunello, Primitivo di Manduria ma anche altri e la lista sarebbe ancora lunga! ROSATI immancabili dovrebbereo essere: Salento, Turà delle Venezie, Pinot Rosa ecc.

– La domanda strana di un cliente che ricordi? La domanda più strana forse non sarà, ma spesso, come anche oggi, la gente mi fa “…Senta, sto cercando un buon vino che costi poco, che mi consiglia?” ed io accendo un sorriso, rispondo “… una Ferrari che costa poco, ancora non l’hanno inventata” e spesso capita, che subito dopo, capita la battuta, ci facciamo due risate!!! Poi chiaramente si ritorna seri e cerco di capire quello che il cliente effettivamente cerca!!!

Ecco Rick nel suo habitat al Cityper, ma non è ancora finita…continua la chiacchierata con The Boss e il suo rapporto con il vino….

by giovi


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CM Reporters

Giovi, Matteo Zallocco

CM Photo Album

Piscina,agriturismo il Frutteto

gianna e silvia

da Montalto (MC)

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