"Le onde elettromagnetiche non fanno male". Sicuri?

May 20, 2008, 4:31 pm

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Ne avevamo già parlato qui.

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Riflessioni (amare) sull’assemblea del 19 maggio sui ripetitori di telefonia mobile

di Gianfranco Cerasi.

Partiamo dall’assunto che anche un asciugacapelli oppure una tostapane ed anche quando parte la centrifuga di una lavatrice ci sono emissioni di onde elettromagnetiche.
Figuriamoci le onde che vengono generate dall’antenna per la telefonia cellulare.
Ci sono diversi parametri per calcolare/valutare le emissioni di onde ed i rischi per la salute, ma il più importante (come ci è stato illustrato lunedì 19 maggio nel corso dell’assemblea pubblica sul regolamento ed autorizzazioni installazione antenne-ripetitori telefonia mobile) sembrerebbe essere quello dei “volt/metro” che è l’unità di misura per calcolare il campo elettrico il quale non ha un’unità di misura dedicata.
Il limite, per le nuove installazioni di antenne per la telefonia, dovrebbe contenersi per legge entro i 6 volt/metro (dentro gli edifici abitati).
In pratica in una determinata zona la somma di tutte le emissioni (generate da tutte le antenne presenti) non dovrebbe superare complessivamente la soglia dei 6 volte/metro: se in una determinata zona c’è già (per ipotesi) un campo elettrico di 5 volt/metro se si installano nuove antenne per i cellulari la somma complessiva di potenza erogata di tutte queste nuove antenne non dovrebbe superare 1 volt/metro.….
Fin qui la spiegazione della legge che, essendo in Italia, ha poi una serie infinita di eccezione, esclusioni, dispense e deroghe per cui di fatto il Comune (ci dicono) può fare ben poco.
Poiché le antenne per la telefonia sono di “interesse pubblico” se un gestore (nonostante la città di Macerata sia praticamente tutta coperta, frazioni incluse) chiede l’innalzamento di nuove antenne c’è poco da fare (ed infatti a Macerata se ne prevedono oltre 15 nuove)…
O meglio ci sarebbe qualcosa da fare se, come molti degli intervenuti all’assemblea hanno fatto rilevare, non ci fossero forti interessi economici in gioco: insomma se c’è da generare profitto la salute dei cittadini non è in discussione, si rovina e basta!
L’assemblea, come tutte le precedenti già fatte, non voleva raggiungere lo scopo di interagire con il cittadino, di ascoltare le giuste richieste, di trovare assieme soluzioni concordate… L’assemblea pubblica, è sembrato a molti (alcuni dei quali hanno abbandonato la riunione molto presto) che fosse soltanto un pretesto per “salvare l’anima” all’amministrazione: nessuno domani (quando saremo infestati da antenne) potrà dire che non ci siamo spesi sul territorio…
I gestori giustificano queste ulteriori antenne con il fatto che tanti clienti serberebbero chiedere un servizio migliore, da qui la necessità di nuove antenne per coprire meglio un territorio che, a detta di molti intervenuti all’assemblea (cioè tutti clienti dei diversi gestori poiché tutti con il cellulare), era già abbondantemente e sufficientemente coperto, visto che i telefonini funzionano benissimo in tutta la città…
Singolare poi la spiegazione per cui Vodaphone (chiamata ancora dal tecnico dell’ARPAM con il suo vecchio nome di Omitel) non potrebbe mettere un’antenna nella zona della Chiesa di San Giorgio: poiché già c’è un antenna radio (Radio Maria? ) che emette onde per 5,5 volt/metro non si da l’autorizzazione poiché la teorica somma delle onde emesse (tra l’antenna radio e quella del cellulare) probabilmente supererebbe la soglia dei 6 volt/metro.
Cioè par di capire che l’antenna che vorrebbe mettere la Vodaphone sia ben superiore allo 0,5 volt/metro limite massimo per quella determinata zona.
Ma se, come sempre ha detto il tecnico dell’ARPAM, a Santa Lucia la mostruosa ed enorme antenna installata (a pochi metri dall’Asilo e dall’Ospedale) genera “soltanto” 0,3 volt/metro ci domandiamo che razza di antenna mostruosa e grandissima avrebbero voluto installare quelli della Vodaphone a San Giorgio per superare la soglia complessiva dello 0,5 volt/metro???
Ovviamente (come nel caso dell’assemblea di lunedì) quando poi si passa volutamente e scientemente a dare delle spiegazioni squisitamente tecniche (ad un pubblico non tecnico) ovvio che alla fine ci può anche scappare la certezza che Gesù Cristo non sia morto in Croce ma di freddo…
I relatori sono stati tutti concordi nell’affermare che a Macerata tutto è sotto controllo, tutto è regolare, tutto è sicuro (nonostante il fortissimo scetticismo di quasi tutti i partecipanti all’assemblea).
Di più. Il tecnico dell’ARPAM ha assicurato che la stragrande maggioranza della comunità scientifica è concorde dell’affermare che l’esposizione alle onde elettromagnetiche non sembrerebbe nociva e che le eventuali patologie che, in determinati casi, si possono riscontrare (tumori, leucemie, angiomi, neoplasie, ecc.) non sono legate alle onde elettromagnetiche.
Come vorremmo essere certi come ne era certo il tecnico dell’ARPAM che le onde elettromagnetiche non fanno male!
E come vorremmo che il tecnico mettesse nero su bianco, in modo da poter contestare poi in tribunale la cosa, tutte le rassicurazioni che ci ha dato.
Note dal margine: non serve (come non è servito in passato) raccogliere le firme contro l’installazione di nuove antenne, così come non serve a nulla protestare: nell’ignavia del l’Amministrazione Comunale i gestori di telefonia mobile (nonostante le leggi che ci sono, i vincoli, gli obblighi e gli impegni) hanno sempre fatto come gli pare e continueranno a fare come gli pare.
Ne riparleremo, purtroppo, semmai tra una ventina di anni quando aumenteranno anche a Macerata i casi di linfoma, neoplasie, malattie nervose….

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Discussioni aperte anche sul forum: qui e qui.

by Matteo Zallocco

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