A Gualdo, tra formaggi e gelati presidi(ati)

May 22, 2008, 10:03 am

Gualdo è il borgo del maceratese che da numerosi ani ospita la XII edizione di “Formaggi d’Autore”: mostra Mercato dedicata alle eccellenze della tradizione casearia italiana. Formaggi d’Autore, è promossa dall’Associazione Gualdo Terzo Millennio, in collaborazione con Slow Food Marche. Domenica ho fatto un giro in paese e tra gli stands. Mentre mi avvicinavo a Gualdo, le frecce mi preannunciano che ci sarebbe stato anche il gelato dei presidi Slow Food di cui avevo sentito già parlare. Non troppo bene per la verità. Sono gelati distribuiti da Slow Food, griffati con la chiocciolina ma prodotti dalla azienda torinese Menodiciotto. Il totem mi ha indicato tutti i gusti disponibili del gelato, erano Vaniglia di Mananara, Pesca tardiva di Leonforte, il Pistacchio di Bronte, Fragola di Ribera, mandarino di Canciulli, cacao nacional (Ecuador), non il solito limone ma il limone sfusato d’Amalfi. Novità! c’era anche il gusto parmigiano da assaggiare con il gusto pere. Alla fine ho scelto il gusto caffè e cacao. Niente di entusiasmante, ma è buono pulito e giusto come sostiene il fondatore Carlo Petrini e una percentuale della somma spesa è destinata alla Fondazione Slow Food per la Biodiversità – ONLUS. Insomma non mangi solo un gelato, devi pensare che stai sostenendo un presidio e i produttori di qualche regione lontana. In fondo Carlo Petrini è stato inserito dal quotidiano inglese The Guardian nella lista dei 50 uomini che potrebbero salvare il pianeta, Il Time lo ha incluso tra gli eroi del nostro tempo. Mi sono detta: Giovi: Stai facendo una cosa buona, pulita e giusta, non pensare ai 2,50 euro della coppetta di plastica. Peccato che l’azienda torinese di gelati Meno 18 però sul sito non riporti dati e notizie sul gelato dei Presidi.

Tra le bancarelle, non mancavano i libri della Slow Food.

Non mancava il cibo da strada, olive all’ascolana e pecorino fritto.

Troppo presto per la degustazione guidata, mi sono avviata lungo il vialetto per vedere le bancarelle, sembrava di essere alle solite sagre di paese tra ciauscoli e fiaschetti di vino cotto. Cosa ho imparato? che a Mogliano c’è un produttore di mozzarelle di bufale, ma il produttore aveva poca voglia di parlare. Vicino c’era un venditore di Colmurano con i suoi insaccati e salumi, tra cui anche la liquirizia di maiale, mai provata? Tra gli altri anche qualche produttore locale burlone che proponeva il pecorino dei Sibillini in versione afrodisiaca.

Sono tornata indietro tra gli stand dei produttori i cui formaggi erano inclusi tra i presidi Slow Food come Caciofiore della campagna romana, Pecorino Bagnolese,Fiore Sardo dei pastori, Canestrato di Castel del Monte e Pecorino di Farindola.
Perfino il marcetto abruzzese era proposto in veste afrodisiaca. Perché il produttore non mi ha specificato come è prodotto? E che la fermentazione è effettuata dalle larve di una mosca? l’ho scoperto solo a casa dopo aver letto in rete informazioni su come viene ottenuto. Ecco qualche scatto tra gli stands di Formaggi d’autore.

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by giovi


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Giovi, Matteo Zallocco

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Piscina,agriturismo il Frutteto

gianna e silvia

da Montalto (MC)

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